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Notizie del giorno: Vertice di Roma e attentato a Londra

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Notizie del giorno: Vertice di Roma e attentato a Londra

Notizie del Giorno - Marco Minniti

Notizie del Giorno – Marco Minniti

Notizie del giorno: Vertice di Roma. Per fronteggiare la doppia minaccia che domani terrà Roma stretta in una morsa (terrorismo islamico e manifestazioni di protesta), il ministro dell’Interno Marco Minniti ha deciso di blindare la città vietando ai camion e ai furgoni l’accesso nel centro storico, di chiudere strade e piazze con i “dissuasori” e di vietare in alcune aree del centro storico anche la circolazione dei pedoni (per consentire ai tiratori scelti di seguire senza interferenze il percorso delle personalità italiane ed estere che partecipano alle celebrazioni). (Tgcom)

Il piano della sicurezza messo in campo dal Viminale prevede anche il controllo dei cieli e dei sotterranei, la bonifica dei luoghi più strategici della città, e l’impiego di un numero più alto di squadre antiterrorismo. Dopo l’attentato di Londra, anche gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino hanno ricevuto nuove indicazioni: il personale dipendente deve porre “in essere un’attenta attività di controllo, su un maggior numero di veicoli e persone, con particolare attenzione nei confronti di cittadini di etnia mediorientale”.

Per Minniti, quindi, la parola d’ordine è “il controllo del territorio”, “una risposta antica che è il sistema ancora più efficace di fronte all’imprevedibilità dell’atto”, come quelli di Nizza, Berlino e Londra (Ansa).

Intervistato dal Messaggero, il ministro dell’Interno dice che “ogni protesta sarà consentita, ma non superando il limite che porta alla violenza”. Contro black bloc e frange estremiste dei movimenti che scenderanno in piazza si agirà con “tranquilla fermezza”. “Bisogna consentire la buona riuscita delle celebrazioni ufficiali, garantire la sicurezza dei cittadini e controllare tutte le manifestazioni” che hanno colori e anime diverse, “la situazione non presenta particolari picchi di preoccupazione, anche se non si può sottovalutare nulla”.

Attentato di Londra

News. “Business as usual”, avanti come se nulla (o quasi) fosse successo. È questo il sentimento della capitale britannica all’indomani del sanguinoso attacco a Westminster, e i migliori interpreti sono proprio i deputati, che alle 9.30 in punto, dopo un minuti di silenzio, hanno ripreso i soliti lavori parlamentari.

Stesso atteggiamento da parte della premier Theresa May: “Un atto di terrorismo ha provato a silenziare la nostra democrazia, ma oggi ci riuniamo normalmente, come generazioni hanno fatto prima di noi e come le future generazioni continueranno a fare”.

Se da una parte Londra sembra aver ripreso appieno le sue attività, dall’altra le misure di sicurezza sono state riviste e rafforzate, sia attorno a Westminster, sia negli aeroporti e nelle stazioni. Intanto le autorità hanno svelato l’identità dell’attentatore: si tratta di Khalid Masood, un lupo solitario di 52 anni nato nel Kent e residente a Birmingham, il cui nome era conosciuto dai servizi di sicurezza ma non figurava né nella lista degli elementi pericolosi né in quella dei sospettati di avere legami con l’Isis.

Ultime notizie. Secondo la rivendicazione diffusa dall’agenzia Amaq “era un soldato dello Stato Islamico che ha risposto all’appello di attaccare i cittadini di Stati membri della coalizione”. Sempre ieri, mentre la polizia britannica rastrellava Birmingham e arrestava otto persone con l’accusa di preparare altri attentati, ad Anversa (Belgio) un cittadino francese è stato arrestato dopo aver cercato di emulare le gesta omicide di Masood.

Dalle pagine della Stampa, Federica Mogherini parla di “fase nuova”, l’attentato di Londra e di Orly “arrivano in un momento di indebolimento dell’Isis”, tuttavia “credo sia saggio mantenere molto alta la guardia”. “La battaglia contro il Califfato e il terrorismo va combattuta su diversi piani – dice l’alto rappresentante Ue per la politica estera – Possiamo sconfiggerli militarmente, anche in tempi ragionevoli, però si impongono risposte di lungo periodo per battere la tendenza a una radicalizzazione più strutturale”.

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