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Padoan, l’Europa è a un bivio, serve colpo di reni

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Pier Carlo Padoan

Pier Carlo Padoan

Lo afferma, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, ”L’Europa e’ a un bivio: o striscia nella deflazione e nella bassa crescita, oppure da’ un colpo di reni e riparte, con le riforme strutturali e un consolidamento di bilancio ‘growth friendly”’.

Secondo Padoan, l’estensione della crisi a paesi come Francia e Germania ”conferma che in Europa c’e’ un problema di crescita, da affrontare con tutti gli strumenti possibili, e a tutti i livelli di responsabilita’, nazionale e comunitaria”.

“La politica europea, compresa quella monetaria, e quelle nazionali, con le riforme strutturali e non solo queste, devono sostenersi e integrarsi a vicenda, per portare la crescita a livelli piu’ elevati. C’e’ bisogno di un’azione comune”, dichiara Padoan. ”Sono in piena sintonia con il presidente della Bce Mario Draghi”, con cui, dice, ”ci sentiamo spesso”.

”Le riforme richiedono tempo, e magari hanno costi immediati nel breve periodo anche in termini di bilancio, ma le riforme migliorano il bilancio pubblico nel lungo periodo, perche’ riducono le spese”, osserva Padoan. ”Poi, e qui mi riferisco a Draghi, in un’area fortemente integrata come la zona euro, se un Paese importante fa le riforme ci sono ricadute pure sui Paesi vicini. Di questi fatti bisognerebbe tener conto in modo esplicito, bisognerebbe avere una ‘visione europea’ delle strategie di riforma, creando spazio per un maggior coordinamento delle politiche europee”.

Il ministro ribadisce che ”il vincolo 3% nel rapporto tra il deficit e il Pil sara’ assolutamente rispettato. Vedremo poi – spiega – come i tempi di raggiungimento del pareggio strutturale di bilancio saranno modulati. Dobbiamo rivedere al ribasso le previsioni di crescita del Pil, e quando avremo dati piu’ precisi capiremo quale sara’ il cammino verso l’obiettivo. Sicuramente la nostra intenzione e’ quella di continuare nell’aggiustamento di bilancio”.

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