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Bonfani – Carrara (PL): Spettacolo dal vivo, la V Commissione da ok a legge

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Dopo un iter partecipato e coinvolgente  la commissione cultura ha terminato oggi la discussione sulla proposta di legge 145 sul “sistema cultura Lazio, sviluppo dello spettacolo dal vivo”. Si tratta di una proposta importante per il riordino e il rilancio di un settore complesso e ricco di diversità di proposte  fino ad oggi non adeguatamente supportato.

Il lavoro svolto dai membri della v commissione in questi 14 mesi è stato vero e fruttuoso, teso soprattutto a dare parola e visibilità alle tante e significative realtà che lavorano nel campo delle produzione e promozione dello spettacolo dal  vivo. Infatti sono state organizzate numerose audizioni con teatri e reti di operatori dello spettacolo dal vivo, sindacati, associazioni di categoria.

Da tutti, è emerso l’apprezzamento per la volontà di elaborare una proposta di legge per riorganizzare un settore che attendo una riforma da più di trenta anni.

Tra le richieste arrivate e in parte accolte nella proposta  di legge, la necessità di impostare la programmazione degli interventi su base pluriennale  per assicurare tempi certi di erogazione delle risorse economiche garantendo un riequilibrio dell’offerta culturale in tutto il territorio regionale.

Tra le criticità quella più sentita dagli operatori dello spettacolo dal vivo è a più voci sottolineata, la  mancanza di spazi da poter essere utilizzati per favorire e facilitare l’attività delle imprese dello spettacolo, in particolare dei giovani artisti. Nella proposta di legge, anche per rispondere a questa mancanza è stato introdotto un emendamento ad hoc oltre che il concetto di residenza, ovvero la possibilità per le compagnie di utilizzare gli spazi esistenti in maniera temporanea.

“Il cuore della legge – dichiara il consigliere Cristian Carrara – è rappresentato dall’intento di valorizzare l’impresa culturale e creativa come perno del sistema dello spettacolo dal vivo non trascurando la componente dell’amatorialità. Una volontà che prevede anche l’ impegno costante per sostenere produzioni legate al linguaggio contemporaneo e alle attività di educazione alla musica, alla danza e al teatro come volano per la formazione di nuovo pubblico”.

“Il valore aggiunto di questa legge  – afferma la consigliera Marta Bonafoni – è che vuole tenere insieme molte cose: l’impatto sociale e inclusivo che può avere la cultura, la memoria delle nostre tradizioni accanto al sostegno all’innovazione e alla sperimentazione”.

La prossima  scadenza sarà ora la discussione in consiglio regionale, alla ripresa estiva, per arrivare ad una legge che saprà dare impulso e certezza nei tempi a sostegno della creatività, come anche il bando per la digitalizzazione dei teatri lanciato oggi che mette un milione di euro a disposizione di chi sale sul palcoscenico come scelta di vita.

 

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