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Cangemi (Pdl): “La Regione fa la sua parte su Polizia Locale”

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«Ritengo, a fronte di tante affermazioni e strumentalizzazioni che si sono fatte sul tema della polizia locale, che chi veramente si è attivato ed ha iniziato a lavorare e rivolgere la dovuta attenzione e adeguati mezzi per operare e per dare attuazione alla tanto citata legge regionale 13 gennaio 2005 n. 1 è stata proprio la Giunta Polverini che sta facendo la propria parte ed a supporto di ciò parlano fatti concreti». Lo dichiara Giuseppe Cangemi, assessore alla Sicurezza e agli Enti locali della Regione Lazio, replicando ad una nota del sindacato della polizia locale. «Peraltro proprio a settembre sarà annunciata la composizione del Comitato tecnico consultivo previsto dalla stessa legge – prosegue Cangemi – affinchè si possa avere uno strumento in più rappresentativo della categoria. Sono del parere che comunque sia più costruttivo il sistema del confronto e del dialogo, rispetto al comunicare solo tramite le agenzie di stampa, infatti credo di essere conosciuto per la mia disponibilità. La mia porta è aperta a tutti, quindi basterebbe chiedere un incontro ed informarsi per capire che alcune affermazioni e richieste sono sorpassate dai fatti». «Ma partiamo dai punti concreti – aggiunge l’assessore – Per cominciare, l’assessorato alla Sicurezza ed agli Enti locali finanzia corsi di formazione che sono terminati proprio a fine mese di giugno 2011 e che hanno previsto 2.500 ore di aula, stage e seminari per la formazione di 1.300 operatori di polizia locale, che si aggiungono ai 1.500 già coinvolti nei processi formativi a partire dal 2009. Nel mese di settembre ripartiremo con un nuovo ciclo formativo che coinvolgerà altrettante migliaia di operatori».

«Per quanto riguarda poi una delle questioni oggetto della richiesta rivolta alla presidente Renata Polverini, vale a dire il cosiddetto ‘vigile di prossimita» – continua Cangemi – è interessante sapere che in relazione alla deliberazione della Giunta regionale n. 559 del 20 luglio 2009, che approvava le modalità e i criteri per iniziative tese a rendere operativi i vigili di prossimità per i Comuni che hanno articolato il proprio territorio in circoscrizioni di decentramento, l’assessorato impegnava i fondi per i Comuni ammessi a finanziamento. Tra questi vi era il Comune di Roma per un contributo di 800 mila euro«. »Per accedere ai finanziamenti, con un apposito avviso l’Amministrazione del Comune di Roma era stata sollecitata a produrre la documentazione attestante l’avvio dei progetti – prosegue – ma ad oltre un anno dalla data termine ultimo, ovvero luglio 2010, per presentare tale relazione non è pervenuta dalla stessa nessuna comunicazione. A seguito di ciò, in data 5 agosto 2011 con comunicazione scritta, la Direzione regionale Enti locali e Sicurezza ha inteso revocare il finanziamento in quanto i termini erano ampiamente decaduti. Con tale precisazione spero di esser stato abbastanza chiaro ed esaustivo sulla questione legata alla richiesta di finanziamento del vigile di prossimità nella Capitale«. »Per quanto riguarda poi la strumentazione – aggiunge l’assessore – i finanziamenti regionali dell’Assessorato sono divenuti l’unica risorsa per dotarsi di nuovi dispositivi come alcool test, autovelox e altri strumenti innovativi, inclusa la videosorveglianza. Molto importanti sono divenuti gli ultimi bandi regionali che hanno permesso l’acquisto di autovetture per la polizia locale che in un momento di forte ottimizzazione delle risorse economiche per i Comuni non mi sembra poco«.

«Ma c’è di più – continua Cangemi – Nel Comune di Rieti siamo partiti con un progetto pilota dotando gli operatori di un dispositivo portatile denominato ‘Explor’, caratterizzato e proposto, per le applicazioni nel settore della mobilità, con una serie di funzionalità operative che potrà trasmettere alla centrale». «Trasmissione e registrazione video e foto, anche contemporanea – spiega l’assessore – attivazione da postazione remota della trasmissione video, comunicazione telefonica GSM, invio volontario di segnale di emergenza in centrale e su altri strumenti operativi in campo con attivazione automatica della trasmissione e della registrazione locale video e audio, localizzazione dello stesso operatore, archiviazione e aggiornamento di database locali dati, fotografici, cartografici, riconoscimento automatico di targhe».

«Questa Giunta è stata la prima ad istituire la ‘Giornata regionale della polizia locale del Laziò – sottolinea l’assessore – la prima giornata si celebrerà il prossimo 1 ottobre nel comune di Viterbo. La Giornata regionale della polizia locale si celebrerà ogni anno, a rotazione, in un diverso capoluogo di provincia della Regione Lazio, in data e luogo da stabilirsi con apposito atto di Giunta.» «Nel corso della cerimonia che si svolgerà il 1 ottobre, il presidente della Regione Lazio, conferirà particolari riconoscimenti agli appartenenti ai corpi e ai servizi di polizia locale. Obiettivo della Giornata regionale – conclude – anche quello di creare dei momenti di dibattito per favorire lo scambio di esperienze formative e professionali e per approfondire tematiche relative alla sicurezza».

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