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Cangemi: “Presentata la nuova proposta di legge sull’usura”

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«Oggi ho presentato la nuova proposta di legge sull’usura alle associazioni che operano nell’assistenza delle vittime, per iniziare un iter condiviso con chi opera giornalmente nel tutelare chi cade vittima dell’usura. Il nuovo testo è stato elaborato per colmare le criticità della attuale legge regionale prevedendo anche misure concrete per le esigenze che arrivano dal territorio, per molti versi il nuovo testo rappresenta una innovazione a livello nazionale ». È quanto ha dichiarato Giuseppe Cangemi, assessore agli Enti Locali e alla Sicurezza della Regione Lazio, nel presentare oggi nella sede regionale la nuova proposta di legge sull’usura alle associazioni attive sul territorio del Lazio. «Il fenomeno dell’usura nel territorio Laziale – ha detto – risulta al momento di grandi dimensioni, ed appare soprattutto su alcuni territori regionali estremamente insidioso, anche alla luce della attuale crisi economica. Dalle indagini più recenti emerge poi un profilo dell’usurato, non più tradizionale, ma diverso, ovvero allargato anche ai lavoratori dipendenti, ai pensionati che, gravati da una difficile situazione economica-familiare, fanno sempre più spesso ricorso all’usuraio. La risposta al fenomeno dell’usura è affidata alla messa in atto di strumenti di contrasto e di repressione da un lato e di sostegno e di prevenzione dall’altro. È proprio su questi ultimi aspetti che si concentra l’intervento regionale, ovvero attraverso progetti, ed interventi diretti alla facilitazione dell’accesso al credito, attraverso anche campagne promozionali ed informative». «La Regione Lazio ha profuso molto del suo impegno nella lotta all’usura attraverso la L.R. 23/01 prima e con ulteriori interventi diretti ai Comuni e alle Famiglie poi per la prevenzione dell’usura, i quali costituiscono una rete territoriale preziosa e infaticabile – ha proseguito Giuseppe Cangemi – Le persone fisiche, le famiglie, i piccoli imprenditori (commercianti, artigiani, agricoltori, ecc.) che hanno problemi finanziari possono essere indirizzati ad uno dei centri di ascolto e di prevenzione usura, operanti nelle città Laziali». «Presso ognuno di questi enti è disponibile del personale volontario con specifiche esperienze professionali in ambito bancario che, in relazione alle problematiche presentate, ricerca ed indica le soluzioni, fornisce informazioni, consulenza ed assistenza, operando con la massima riservatezza – ha sottolineato – Con il nuovo testo di legge la Regione si impegna a sviluppare la positiva esperienza delle ‘retè degli sportelli antiusura già esistente, innovando alcuni servizi non previsti nell’attuale normativa regionale». «La Regione – ha spiegato l’assessore – oltre a favorire la conoscenza degli strumenti di contrasto del fenomeno da parte dei cittadini (con particolare attenzione alle fasce più a rischio), si impone anche, con la presente proposta di legge, di costituire, anche attraverso i beneficiari, un sistema informativo in grado di migliorare la conoscenza del fenomeno da parte dell’amministrazione regionale e di mettere a punto le migliori strategie di intervento e di coordinare a livello regionale il monitoraggio del fenomeno, coinvolgendo tutti i soggetti interessati. Tra i vari interventi previsti si vuole sensibilizzare i cittadini all’uso consapevole del denaro, promuovere campagne informative e pubblicitarie, sollecitare progetti, fornire tutti gli strumenti informativi ed informatici sia ai cittadini che agli operatori del sistema». «La proposta di legge – ha detto Cangemi – potenzia la rete di sportelli di ascolto, in modo che dagli stessi le persone possano essere prontamente indirizzare verso la soluzione per loro più opportuna. A livello regionale viene poi è istituita la consulta regionale degli enti di prevenzione e contrasto al fenomeno dell’usura, presieduta dal Presidente d al Comitato Regionale Antiusura al fine di redigere un rapporto sulle attività realizzate sul territorio finalizzato a fornire un quadro complessivo delle azioni poste in essere nell’annualità precedente e a segnalare nuovi ambiti ed aree tematiche da inserire in sede delle linee di intervento nella nuova proposta di legge». «È evidente che con la proposta che si evidenzia la scelta decisa da parte della regione di intraprendere una strada diversa e non più similare a quella dell’attuale legge dello stato L. 108/96, contenente disposizioni in materia di usura – ha aggiunto Giuseppe Cangemi – Viene eliminata la possibilità di garantire prestiti con Fondi regionali. La proposta di legge intende, all’interno della competenza residuale regionale ai sensi dell’art.117, comma 4 della Costituzione, fornire un ulteriore strumento di ausilio, ovvero, da un lato sviluppare progettualità locali dirette ad aiutare ulteriormente le vittime dell’usura, ma soprattutto, dall’altro sostenere tutte le iniziative di prevenzione e di contrasto dei fenomeni collegati a questo fenomeno criminale». «Il nuovo testo non interviene neppure in materia di competenza concorrente – ha concluso – Solo l’attività delle associazioni o fondazioni o dei Confidi si pone in un contesto di diretta prevenzione del fenomeno, infatti il ruolo che oggi la regioni intende intraprendere è quello di potenziare queste realtà o di svilupparne altre sensibilizzando ed intervenendo nello specifico ponendo maggiormente l’attenzione sulle situazione più critiche. Infatti, il sistema di prevenzione istituito dalla legge n.108/1996, diretto ad agevolare l’accesso al credito dei soggetti a rischio usura, appare, molto spesso, insufficiente e spesso di difficile attivazione per le esigenze immediate di coloro che si trovano in difficoltà e delle loro famiglie. Il nuovo intervento normativo regionale ha degli elementi di complementarietà alla disciplina statale e considera l’usura dal punto di vista sociale, soprattutto come evento da prevenire».

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