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Cisl Fp: “Accordo precari svolta importante”

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«Svolta importante questa mattina per la sanità laziale». Almeno secondo la Cisl Fp, che in una nota plaude all’«accordo siglato tra tutte le sigle sindacali rappresentative del personale sanitario e la governatrice Renata Polverini». Un’intesa, quella firmata dal commissario ad acta e 24 sigle sindacali, grazie alla quale «vengono prolungati i contratti del personale precario in servizio nelle strutture sanitarie pubbliche della regione che erano in scadenza con la fine del 2010, e si apre un percorso che, nel rispetto dei vincoli imposti dalla legge di stabilità e dal piano di rientro, porterà auspicabilmente a dare maggiori certezze occupazionali a questi lavoratori», sottolinea la Cisl Fp. I precari interessati, «sono oltre 3.500 in tutto il Lazio – sottolinea Cisl Fp – tra tempo determinato e altre forme di lavoro flessibile (Co.co.co. e Co.co.pro.), molti dei quali in servizio da diversi anni e di fatto necessari per assicurare ai cittadini del Lazio i Livelli essenziali di assistenza. Proprio su questa necessità e sugli spazi normativi aperti dal Governo nazionale con il decreto 125 e confermati dalla Legge di stabilità per il 2011, i sindacati hanno potuto fare leva per raggiungere questo primo importante traguardo. La legge infatti prevede che le Regioni con un dissesto di bilancio nella sanità, ma il cui piano di rientro è stato approvato – anche parzialmente, come è appunto il caso del Lazio – non siano sottoposte in modo automatico al vincolo del blocco del turn over». «I circa 2.500 contratti a tempo determinato in essere possono così essere prolungati fino al 31 maggio 2011. Proroga di un mese invece, fino al 31 gennaio 2011, per gli altri contratti flessibili, ma con un impegno ben preciso che la Cisl Fp ha fortemente voluto e ottenuto: verrà infatti attivato un tavolo tecnico con il governo regionale per verificare le possibili modalità e forme per trasformare anche questi contratti in tempo determinato, in relazione alla necessità di garantire i Lea su tutto il territorio regionale». «Sarà un negoziato impegnativo – commenta Mauro Giuliattini, responsabile Cisl Fp Lazio e Roma – perchè i vincoli di spesa previsti dal piano di rientro vanno comunque rispettati, e le risorse per investire sui lavoratori precari vanno di necessità recuperate altrove. Come sindacati abbiamo indicato alcune strade percorribili su cui ci auguriamo di trovare un’intesa con la Regione». Discorso a parte, ma ugualmente importante, per i lavoratori di servizi esternalizzati. Nel loro caso, infatti, sindacati e Regione si impegneranno a effettuare una ricognizione attenta per verificarne la compatibilità e la convenienza economica e, nei casi che hanno riguardato funzioni di fatto caratteristiche della ‘mission’ istituzionale del servizio come l’assistenza alla persona, ricondurli alla gestione diretta e ordinaria. «L’accordo di oggi – spiega ancora Giuliattini – è solo la prima, fondamentale tappa di un confronto sui temi della sanità che i sindacati hanno inteso intraprendere con la governatrice Polverini fin dall’inizio di questa legislatura». «Una buona volontà e una disponibilità al dialogo che paga – secondo il sindacalista – e lo sta dimostrando, visto che il confronto si è aperto non appena il piano di rientro ha ricevuto l’approvazione da parte del ministero dell’Economia. Salvaguardare i livelli occupazionali nella sanità pubblica è stata la prima delle priorità che abbiamo messo sul tavolo, e alla ripresa del confronto dovremo puntare allo stesso traguardo anche per la sanità privata evitando i licenziamenti che invece vorrebbero le nostre controparti datoriali. E subito dopo, andrà affrontato il nodo della riorganizzazione dei servizi sul territorio. È importantissimo – conclude Giuliattini – che i sindacati partecipino attivamente al processo di consolidamento e rafforzamento del sistema dell’assistenza sanitaria laziale, nell’interesse dei lavoratori del comparto e del loro futuro occupazionale, ma anche dei cittadini e dell’efficienza dei servizi»

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