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CONSIGLIO LAZIO, ILLUSTRATE PROPOSTE DI LEGGE SU ACCREDITAMENTI E GARANTE RIFUGIATI

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La commissione Politiche sociali e Salute del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Rodolfo Lena (Pd), nella seduta odierna ha esaminato la proposta di legge n. 85 di iniziativa della Giunta, che consentirebbe di sbloccare le autorizzazioni all’esercizio delle strutture sanitarie e sociosanitarie private che attualmente non sono presenti nella piattaforma Saass,  il sistema informativo istituito nel 2011 per il rilascio dell’autorizzazione e dell’accreditamento.

A illustrare il provvedimento, il responsabile della cabina di regia del Ssr, Alessio D’Amato: “Si tratta di riaprire una finestra per consentire a 40 strutture medio-grandi, perlopiù classificate e che impiegano non meno di 12mila dipendenti nella nostra regione, di poter completare il percorso di accreditamento on line ponendo fine ad un periodo di estrema incertezza e di formale irregolarità”. La Giunta ha inoltre annunciato la presentazione di un proprio emendamento, che tra l’altro introdurrà dei principi sanzionatori per le strutture in questione, medianti tagli al budget nella misura compresa tra il 5 e il 10 per cento.

A seguire, l’assessore alle Politiche sociali, Rita Visini, ha illustrato la proposta di legge  n.87, mediante la quale si intende istituire nel Lazio il “Garante dei diritti dei rifugiati e delle persone bisognose di protezione internazionale o umanitaria”. Si tratta di una figura di supporto alle attività regionali di prima accoglienza, che non avrà alcun budget economico a disposizione, se non il supporto logistico degli uffici e la facoltà di visitare i centri, vigilando sull’applicazione e l’attuazione delle normative e delle convenzioni internazionali, nonché sulle attività delle strutture ricettive dedicate ai profughi,  promuovendo la realizzazione dei progetti territoriali finalizzati a garantire servizi sociosanitari, di inserimento lavorativo e tutela legale

“Questa proposta – ha spiegato Visini – nasce dall’esigenza di garantire una permanenza dignitosa per i rifugiati presenti temporaneamente nella nostra regione, uniformando il trattamento nei vari centri, laddove ci arrivano sempre più segnalazioni negative in tal senso. In caso di approvazione, saremmo la prima regione a dotarsi del Garante, anche se durante l’ultima riunione della Conferenza delle Regioni la nostra idea è stata apprezzata unanimemente e sarà certamente ripresa anche in altre parti d’Italia”.

La Commissione tornerà a riunirsi giovedì 7 novembre.

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