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Diritto della salute dei detenuti del Lazio garantito dal ‘San Camillo – Forlanini’

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Garantire il diritto alla salute degli oltre 6.800 detenuti reclusi nelle 14 carceri della Regione Lazio, attraverso il monitoraggio costante e la promozione di progetti volti al miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro negli istituti e alla prevenzione e cura della popolazione detenuta. Sono questi gli obiettivi del protocollo d’intesa firmato dal Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni e dal Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera «San Camillo – Forlanini» Aldo Morrone. «Il drammatico sovraffollamento – ha detto il Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni – aggravato dalla carenza di personale e di risorse finanziarie, ha creato una vera e propria emergenza nelle carceri. In questo contesto, è molto difficile tutelare il diritto alla salute di chiunque frequenti il carcere». «Detenuti, agenti di polizia penitenziaria e volontari sono quotidianamente alle prese con condizioni igieniche precarie, rischi di epidemie sempre più alti e difficoltà nel garantire ogni tipo di prestazione sanitaria – prosegue – Abbiamo firmato questo protocollo con l’azienda ospedaliera ‘San Camillo – Forlanini’ perchè siamo convinti che ciò consentirà di migliorare la quantità e la qualità delle prestazioni sanitarie offerte nelle carceri della regione». Il «San Camillo – Forlanini», fa sapere il Garante dei detenuti del Lazio, ha già in corso di realizzazione il progetto «Salute nelle carceri», promosso dalia Regione Lazio, per la prevenzione della salute in carcere attraverso iniziative a carattere informativo e formativo, visite dermatologiche, oculistiche, pneumologiche, cardiologiche, odontoiatriche ed ecografie tirodee, oltre che attraverso visite specialistiche ambulatoriali ed analisi cliniche a persone ristrette negli istituti penitenziari. Il protocollo d’Intesa firmato prevede che l’azienda ospedaliera «S. Camillo-Forlanini», su sollecitazione del Garante, assicuri la consulenza e l’informazione sanitaria specialistica, promuovendo e attuando progetti sanitari specifici a favore dei detenuti delle carceri del Lazio. Dal canto suo il Garante, nell’ambito delle funzioni che la legge regionale gli conferisce, segnalerà al «S. Camillo – Forlanini» le priorità relative a questioni sanitarie meritevoli di eventuali progetti di intervento. Il Garante si impegna, inoltre, ad agevolare i rapporti di collaborazione tra il l’azienda ospedaliera, il Provveditorato Amministrazione Penitenziaria del Lazio, le Carceri e le Asl del territorio.

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