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Fiumicino, simulazione allarme bomba

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Esercitazione antiterrorismo oggi a Fiumicino. Presso lo scalo romano, alla presenza del prefetto della capitale Giuseppe Pecoraro e del questore Francesco Tagliente, è stata simulata l’esplosione di un ordigno e sono state sperimentate nuove tecniche di comunicazione come l’invio di sms per orientare i cittadini e guidarli nei percorsi da compiere in caso di emergenza. Il progetto, denominato ‘Pen for Cec’ (Proximity Emergency Network for Common European Communication) è stato promosso dalla Prefettura di Roma con la collaborazione del Dipartimento di Ingegneria elettronica dell’Università di Tor Vergata, insieme alla Protezione Civile di Comune e Provincia di Roma e altri partner stranieri che hanno messo a punto tipi di emergenza, a seconda delle varie situazioni che si potrebbero verificare. Il risultato del progetto è un’applicazione, come quelle che si scaricano sugli smartphone, che potrà essere installata sul proprio cellulare. In caso di emergenza, l’applicazione, tramite wireless, sarà in grado di comunicare lo stato della crisi attraverso l’invio di un sms multimediale, basato su crittogrammi facilmente comprensibile da tutti. ‘Pen for Cec’ risponde alla ‘call for proposal’ lanciata nel 2007 dalla Commissione europea nell’ambito di un programma più ampio relativo all’adeguamento delle procedure europee della comunicazione in caso di crisi per facilitare i cittadini che si trovino nel momento dell’emergenza in un altro Stato membro di cui non conoscono la lingua. «Ritengo che le esercitazioni, come quella di oggi – ha commentato il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro – siano molto importanti per essere sempre pronti e preparati ad intervenire». «Questo progetto – ha proseguito – che prevede l’utilizzo di una comunicazione comprensibile a tutti, è molto utile per poter prevenire, gestire e programmare l’emergenza. Sono certo – ha concluso Pecoraro – che l’esercitazione raggiungerà gli obiettivi che ci siamo prefissi, visto che è stata preparata molto attentamente da tutti coloro che hanno partecipato a questo progetto». «L’esercitazione ha raggiunto il nostro scopo», ha detto il responsabile del progetto Clara Vaccaro. «Sono stati rispettati i tempi dei soccorsi e delle comunicazioni via sms, sia all’interno dell’area dove si è verificato l’evento che all’esterno di esso, dove erano presenti i soccorritori pronti ad intervenire». «Questo progetto – ha aggiunto – ora verrà consegnato alla Comunità europea, e una volta convalidato saranno messe a punto delle prime sperimentazioni nei luoghi con alto flusso di transito».

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