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Il Presidente del Corecom in Commissione Vigilanza Lazio

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Soro: “Emittenza locale in una situazione tragica. Sostenere il sistema nella direzione della tv della convergenza”

La commissione Vigilanza sul pluralismo dell’informazione, presieduta da Francesco Scalia si è riunita oggi per incontrare il presidente del Comitato Regionale per le comunicazioni, Francesco Soro.
L’audizione era stata convocata a seguito della pubblicazione sulla stampa dei dati dell’Osservatorio di Pavia che apparentemente indicavano una sproporzione nella presenza delle forze politiche nella TGR del Lazio.

“L’esame dei dati anche comparati evidenziano una situazione che non è passibile in alcun modo di essere sanzionata”, ha dichiarato Soro, “tacciare la TGR di essere smaccatamente imparziale non corrisponde a verità”.

Dati, per Giuseppe Rossodivita , che comunque “non possono non essere stigmatizzati” in quanto figli di una “prassi arbitraria che ripartisce il tempo fra governo – in questo caso governi locali – e poi fra maggioranza e opposizioni”.
Criticando inoltre il fatto che i dati di cui si è discusso risalgono ormai ad un trimestre passato da sei mesi, Rossodivita ha poi introdotto il tema della valutazione dei dati sotto un profilo qualitativo oltre che quantitativo. Per far questo, ha detto, “occorre investire il Corecom Lazio di un’attività di monitoraggio non solo a campione come oggi ma che sia permanente e che investa anche la qualità dell’informazione nel senso di far sposare i dati relativi alle presenze con i dati di ascolto. Solo in questo modo la valutazione di questa Commissione potrà essere più completa rispetto a quella che possiamo fare oggi”.

Dal canto suo Scalia, criticando lo squilibrio fra l’informazione che attiene alla città di Roma e quella del resto della regione, ha invitato i commissari, in vista dell’assestamento di bilancio, a sbloccare i fondi del bando per l’audiovisivo (pari a 20 milioni di euro). “Il pluralismo nell’informazione – ha detto – può essere garantito solo attraverso un effettivo pluralismo di voci. Se queste si spengono, il pluralismo viene meno, oltre ad essere un problema di natura sociale per i posti lavoro che si perdono”.

Oltre a impegnarsi a fornire regolarmente dati aggiornati, Soro ha infatti lanciato un grido di allarme sulla situazione dell’emittenza locale, definita “tragica”. “L’emittenza locale ha bisogno di stimoli non solo per resistere – ha avvertito – ma anche per cambiare, per un sostegno che vada nella direzione della tv della convergenza. La politica deve dire oggi a chi non rottama le frequenze su cosa può contare”.

“E’ fondamentale – ha dichiarato Giancarlo Miele – riconvocare con urgenza la Commissione affinché si possa esprimere sul pieno equilibrio del TGR Lazio sulla base di quanto emerso dall’analisi dei dati dell’Osservatorio di Pavia sull’ultimo trimestre dello scorso anno e sui primi due mesi del 2012.”

“Faremo di tutto – ha dichiarato Claudio Bucci – per impedire la mattanza delle televisioni locali del Lazio e invita pertanto tutte le forze politiche a smettere di tirare per la giacca il Corecom e a occuparsi dei veri problemi del sistema industriale del Lazio”.

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