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Ladispoli, sindaco: “Al fianco di Bracciano per salvare l’ospedale”

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«Siamo al fianco dell’amministrazione comunale di Bracciano: è un atto di responsabilità verso gli abitanti del nostro comprensorio che hanno il diritto sacrosanto alla tutela della salute». Con queste parole, in una nota, il sindaco Crescenzo Paliotta ha commentato «la decisione dell’Amministrazione comunale di Ladispoli di sostenere il Comune di Bracciano nel ricorso presentato al Tribunale Amministrativo Regionale contro il Decreto n. 80/2010 della Regione Lazio, il piano di riordino sanitario che prevede, tra l’altro, la soppressione dei 77 posti di degenza dell’ospedale Padre Pio». «Concordiamo – ha proseguito Paliotta – con il sindaco Sala: non si può privare di un ospedale un’area come la nostra che presenta uno dei più alti tassi d’incremento demografico e, nello stesso tempo, il più basso rapporto del Lazio tra posti letto e abitanti. Inoltre con l’approvazione del Decreto 80 nella Macroarea 4, che comprende anche la Asl RmF, il rapporto di posti letto ogni mille abitanti è pari allo 0,4 contro una media regionale di 3,5. Non dimentichiamo, poi, che negli ultimi due decenni oltre 300mila romani sono venuti a vivere nell’area nord di Roma. Quindi, se la Regione deve tagliare, non lo faccia qui ma in altre zone della regione». «Proprio per questi motivi – ha concluso Paliotta – siamo convinti che l’ospedale di Bracciano non vada chiuso, ma nuovamente qualificato per dare le giuste risposte ai cittadini. E sempre per questo siamo al fianco del Comune di Bracciano nel ricorso al Tar con l’obiettivo di fermare l’attuazione del Piano sanitario regionale che, allo stato attuale, è inaccettabile per il nostro territorio. Allo stesso tempo ci battiamo perché sia confermato il finanziamento per il presidio di prossimità, una struttura che prevede 12 posti letto per ricoveri brevi in collaborazione con i medici di famiglia. Si tratta di una forma innovativa intermedia tra pronto soccorso e ospedale per evitare il ricovero ospedaliero».

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