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Latina, presentato il piano per la riduzione di Co2

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Presentato dall’assessorato all’ambiente all’aula consiliare, e approvato all’unanimità dal Consiglio comunale questa mattina, il Piano d’azione così come previsto dalla Comunità Europea, al fine di individuare e attuare le modalità attraverso le quali il Comune di Latina entro il 2020 abbatterà le emissioni di Co2 di oltre il 31%. Detto Piano, la cui attuazione verrà monitorata e verificata periodicamente dalla Comunità Europea, passa attraverso un’analisi già effettuata rispetto a tutte le fonti di emissioni pubbliche e private presenti sul territorio (inventio base delle emissioni) e attraverso interventi strutturali e norme e regolamenti urbanistici ed edilizi, volti a recepire le normative comunitarie nell’ambito della viabilità, ciclicità e pedonabilità di alcune aree della città.

«Nel territorio di Latina – ha spiegato il Vice Sindaco Fabrizio Cirilli durante il consiglio comunale – una serie di iniziative messe in campo da questa amministrazione (introduzione dei LED negli impianti semaforici, riqualificazione del parco auto comunale, riduzione e efficientamento della pubblica amministrazione nonché di alcuni impianti depurativi di Acqua Latina) hanno già portato a raggiungere una riduzione di CO2 pari al 18% circa rispetto al 2008. L’impegno del Comune di Latina è quello di continuare su questa strada per arrivare agli obiettivi preposti entro il 2020, per questo sono stati previsti una serie di interventi strutturali:

–       riqualificazione energetica di quattro importanti edifici pubblici (tre scuole di Latina e il palazzetto dello sport) attraverso finanziamenti intercettati da bandi regionali;

–       un uso razionale dell’energia attraverso la metanizzazione dei fabbricati comunali (già effettuata) con la conversione delle caldaie

–       una ulteriore razionalizzazione dei consumi e dei costi della pubblica illuminazione

–       Nuova mobilità del centro storico e la costruzione di nuove piste ciclabili (già in fase di realizzazione).

C’è poi da aggiungere – ha specificato il Vice Sindaco Fabrizio Cirilli – che il Piano d’Azione, che è stato interamente redatto dai nostri uffici comunali senza incaricare consulenti esterni, quindi con un notevole risparmio economico per la nostra amministrazione, prevede anche tutta una serie di modifiche normative e regolamentari destinate a modificare nei prossimi anni le abitudini  e i comportamenti sia per ciò che riguarda il pubblico che il comparto privato, rispetto all’uso razionale dell’energia e alla riduzione delle emissioni di C02”.

Anche il Sindaco Giovanni Di Giorgi ha voluto esprimere i suoi complimenti ai tecnici del comune per il lavoro egregiamente svolto che ci ha permesso di rispettare i tempi imposti a livello europeo dall’apposita commissione.

«L’adesione al PAES per il Comune di Latina – ha affermato il Sindaco Giovanni Di Giorgi – proietta di fatto la nostra città a pieno titolo nell’ambito dei Comuni virtuosi riconosciuti dalla Comunità Europea che lavorano al fine di migliorare la qualità ambientale del nostro pianeta. Essere riusciti a rispettare le scadenze comunitarie ci apre la possibilità di ottenere ingenti finanziamenti legati al settore, è il segno concreto che questa amministrazione sta portando avanti un progetto per la crescita della nostra città, che si misura anche attraverso la sua capacità di valorizzare le risorse ambientali. Ritengo che Latina e la sua provincia abbiano enormi margini di crescita legati alla valorizzazione di un territorio ricco di molteplici risorse sotto il profilo ambientale e paesaggistico. A Latina sono già in corso di realizzazione diversi progetti di sostenibilità energetica ed ambientale, indirizzati a migliorare l’efficienza energetica comunale. Alcune di queste operazioni sono dirette a produrre dei risultati a breve termine, altre invece servono per creare la cornice necessaria al compimento degli obiettivi a lungo termine. Ma tante altre iniziative sono in corso, come la partecipazione al “Tavolo delle acque”, come parte attiva per la gestione delle risorse idriche del Lazio, la pedonalizzazione del centro storico, il PLUS, per citarne alcune».

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