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Meroi: “La decisione di aumentare la tassa dei rifiuti è inammissibile”

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«La decisione di aumentare la tassa dei rifiuti, addirittura del 18 percento, è di per sé inammissibile perché assolutamente carente di motivazione; ma lo è ancora di più il metodo utilizzato per la comunicazione di questo aumento alla Provincia di Viterbo e ai Comuni del Viterbese». Queste le parole pronunciate dal presidente della Provincia, Marcello Meroi alla riunione con i sindaci, sul tema dell’aumento della tariffa dei rifiuti, che si è tenuta nel pomeriggio di oggi a Palazzo Gentili. «Il metodo utilizzato dalla Regione è irricevibile. Non accetto – ha aggiunto Meroi – venire a conoscenza di un problema di così grande importanza per il nostro territorio attraverso una notifica inviata via fax con la quale da Roma, funzionari amministrativi, impongono al nostro territorio un aumento ingiustificato delle tariffe. Non accetto che si costituisca un gruppo di lavoro, al quel partecipano l’azienda che gestisce gli impianti, l’Ecologia 2000, e la Regione, senza che allo stesso vengano invitati rappresentanti del territorio. Tutto ciò è istituzionalmente inaccettabile, per questo già nella mattina di domani (10 giugno) avrò un incontro a Roma con i rappresentanti delle altre Province laziali, mentre nella prossima settimana ci auspichiamo di riuscire ad ottenere un incontro con la Regione». L’obiettivo è quello di trovare una giusta soluzione, sennò ci sarà il ricorso alla giustizia: «Se non si troverà una via di uscita che soddisfi noi e i Comuni – ha incalzato l’assessore provinciale all’Ambiente Paolo Equitani – non escludiamo di ricorrere al Tar. Intanto daremo mandato ad uno studio legale di consigliarci cosa dobbiamo fare, ma soprattutto di capire quali sono i margini per riuscire a dare al territorio una risposta politica e giuridica chiara. D’altronde l’applicazione di queste nuove tariffe comporterà alla Tuscia un esborso di 2/3 milioni di euro in più che, giocoforza, concorrono ad impoverire tutto il territorio. È stato assolutamente scorretto dal punto di vista istituzionale caricare le famiglie di costi senza far sapere nulla a nessuno. Si tratta di una beffa maggiore, se si pensa che la provincia viterbese, in questi ultimi tempi, ha quasi raddoppiato la raccolta differenziata, ed il cittadino invece di vedersi premiati i suoi sforzi, viene penalizzato con degli aumenti». Altro tema trattato durante l’incontro – al quale oltre ad un nutrito gruppo di rappresentanti dei Comuni viterbesi ha preso parte il presidente dell’Ecologia 2000, Bruno Landi – è quello del conferimento a Viterbo dei rifiuti della provincia di Rieti: «Altra cosa inammissibile – ha sottolineato il presidente Meroi – è che i cittadini di Rieti paghino le stesse tariffe di quelli di Viterbo, nonostante questi ultimi devono anche sorbirsi l’onere di ospitare una discarica. È giusto che alla Tuscia, per il servizio che rende, venga riconosciuto un benefit».

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