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METRO “C” ROMA: AUDIZIONE IN COMMISSIONE CONSIGLIO REGIONALE

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Sblocco finanziamenti, ripresa dei lavori, tempistica dell’opera. Assente Roma Capitale

La Commissione Ambiente, lavori pubblici, mobilità, politiche della casa e urbanistica del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Enrico Panunzi (Pd), si è riunita in audizione sulla situazione dei lavori per la linea C della metropolitana di Roma. Presenti l’assessore regionale alla Mobilità, Michele Civita; il responsabile della struttura tecnica di missione del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, Ercole Incalza; il direttore generale di Roma Metropolitane, Luigi Napoli.

Lamentata e fatta evidenziare l’assenza degli assessori comunali di Roma Capitale alla Mobilità, Guido Improta, e al Bilancio, Daniela Morgante

L’audizione è stata generata dalla richiesta formulata da diversi consiglieri regionali, primo firmatario Antonio Aurigemma (Pdl) che ha evidenzato: “La Regione Lazio fa parte dei tre enti finanziatori dell’opera. Il Comune di Roma è chiamato a spiegare per quale motivo non intende ottemperare agli impegni assunti con delibera Cipe, circa i 230 milioni da versare a Metro C, e sull’accordo transattivo che ha visto Roma Capitale impegnarsi per altri 90 milioni di euro su contenziosi vari. Il blocco dei cantieri comporterà non solo la mancata realizzazione di un’opera fondamentale per Roma, ma anche un enorme problema occupazionale, basti pensare che sono circa 3000 persone, tra dipendenti diretti e indotto interessati da questa infrastruttura”.

 

La prima notizia, fornita dal direttore generale Luigi Napoli, è stata quella che “la prima tranche dei 230 milioni, al Consorzio metro C, pari a 203 milioni, verrebbe erogata entro il prossimo 11 novembre. Questo permetterà lo sblocco dei cantieri”. L’ing. Napoli ha anche illustrato la nuova tempistica dei lavori che prevede il completamento e l’apertura al pubblico dell’intera macro tratta dalle stazioni di Pantano a quella di Lodi entro il 30 settembre 2014. Entro giugno 2015 verrebbe aperta al pubblico l’intera tratta Pantano borghese-San Giovanni. “Intanto – ha annunciato Napoli – entro dicembre 2013, avverrà l’avvio della fase di pre-esercizio della micro tratta Pantano-Centocelle, che si ricollegherà con l’altra micro tratta Centocelle-Lodi, ma non verrà aperta al pubblico fino al completamento dell’intera macro-tratta”.

Per il consigliere Massimiliano Valeriani (Pd): “Per i ritardi accumulati si sta rischiando una seconda Salerno-Reggio Calabria, la Metro C è l’opera più importante del Centrosud d’Italia e la dilazione annosa dei tempi rischia di trasformarla in una grande incompiuta. Il costo iniziale di 3 miliardi e 150 milioni occorrenti per tutta la realizzazione, sono stati spesi per neanche la metà”.

La consigliera Silvia Blasi (M5S) ha evidenziato: “Alle preoccupazioni fin qui emerse, aggiungo quella sulle indagini di fattibilità dei lavori nella zona archeologica (Colosseo-Largo Argentina) che rappresenta quella tra le più delicate al mondo”.

Il Consigliere Fabrizio Santori (Gruppo misto) ha sostenuto che “i riflettori e l’attenzione non devono spegnersi sull’argomento, per questo propongo riunioni di commissione cadenzate ogni due mesi per il continuo monitoraggio dei lavori”.

L’assessore regionale Michele Civita ha giudicato: “utile l’audizione per la visione sulle complessità dell’opera. Resta comunque di Roma Capitale la disamina di merito perché è essa l’attrice primaria. Per quanto riguarda la Regione, si provvederà all’erogazione di quanto dovuto dopo gli effettivi passaggi di controllo. Non va disconosciuto che i lavori hanno subito un forte aumento dei costi. Sappiamo che anche il Governo nazionale ha concesso un importante finanziamento per la realizzazione fino a Piazza Venezia, ponendo però tempistiche precise, come quello del progetto Colosseo-Piazza Venezia entro dicembre di quest’anno. Sarà anche utile – ha concluso Civita – offrire una data certa sull’effettiva fruibilità del servizio da parte dei cittadini”.

 

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