Nuovo Piano Casa Regione Lazio. l’Associaz​ione Non Solo Parole lancia nuovi spunti

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    Si è svolto venerdì 16 dicembre al Teatro Upter di via Portuense 102 un convegno sul tema organizzato dall’associazione. Dal tavolo sono emersi nuovi spunti, raccolti dal vice presidente e assessore all’urbanistica della Regione Lazio, Luciano Ciocchetti, che ha concluso i lavori. Da non trascurare la crisi occupazionale, le emergenze delle famiglie e dei giovani e la qualità architettonica.

    “Anche in questa occasione, in linea con il suo nome Non Solo Parole, la nostra associazione ha affrontato concretamente un tema importante e di estrema attualità per il territorio laziale. Il Nuovo Piano Casa è uno strumento rilevante per tutti i cittadini, che devono avere la possibilità di essere informati e di conoscere tutte le opportunità. Con questo convegno abbiamo voluto contribuire a fare chiarezza sulla legge regionale 10/2011, illustrandone i punti chiave e dando spazio a valutazioni costruttive. Un obiettivo che sappiamo di condividere con la Regione Lazio e con il vice presidente e assessore all’urbanistica Luciano Ciocchetti, che sul tema sta tenendo incontri pubblici in tutto il Lazio. Credo, però, che, grazie agli interventi dei nostri illustri relatori, il nostro tavolo sia stato in grado di dare ulteriori spunti e di individuare percorsi futuri non contemplati in precedenza”.
    Il presidente di Non Solo Parole, Umberto Aversano, ha chiuso in questo modo il convegno, intitolato “Nuovo Piano Casa Regione Lazio. Conoscerlo per comprenderlo” promosso dall’associazione e svoltosi venerdì 16 dicembre al Teatro Upter, in via Portuense 102.
    La serata ha visto la partecipazione di numerosi cittadini interessati all’argomento, che hanno potuto ascoltare gli stimolanti interventi dei relatori. A partire dall’arch. Valter Macchi, consulente dell’assessore all’urbanistica della Regione, che si è concentrato sugli aspetti più tecnici del Nuovo Piano Casa, illustrandone le linee guida applicative.
    Meno tecnica, ma più riflessiva e lungimirante, la relazione di Giuseppe Pasquali, docente di progettazione all’Università La Sapienza di Roma e architetto di fama internazionale, con all’attivo progetti come quello dell’Università Roma Tre e premi come il Design Plus di Francoforte e la menzione d’onore al Premio Medaglia d’oro per l’architettura italiana, Triennale di Milano, nel 2003. Con le sue riflessioni sul controllo di qualità e con un vero e proprio excursus storico urbanistico, l’arch. Pasquali ha ricordato la bellezza architettonica del passato, mettendola a confronto con “scempi” più moderni e vicini a noi, ma anche con le soluzioni più intuitive e innovative di alcuni paesi stranieri. Il Nuovo Piano Casa, quindi, è uno strumento importante, ma non bisogna dimenticare che gli interventi devono essere realizzati, vigilando sulla qualità, anche nei piccoli comuni e territori. “Come in passato esisteva il medico condotto, ora dovrebbe esistere l’architetto condotto”, ha detto Pasquali.
    Al convegno è intervenuta anche l’ing. Maria Grazia Esposito, amministratore delegato dell’Istituto Promozionale per l’Edilizia S.p.A. – ISPREDIL, costituito nel 1973 per iniziativa dell’ANCE (Associazione nazionale costruttori edili) e delle associazioni ad essa aderenti, detentrici dell’intero capitale, che svolge attività di servizio, di coordinamento e di consulenza alle imprese e associazioni ANCE territoriali, e alle pubbliche amministrazioni. L’ing. Esposito ha sottolineato la necessità di informare e far comprendere ai cittadini il valore del Piano come occasione di riqualificazione diffusa della città e le opportunità sociali per le famiglie.
    L’amministratore delegato di ISPREDIL ha fornito anche alcuni dati sulla situazione congiunturale dell’industria delle costruzioni, presentati in questi giorni dall’Osservatorio ANCE, che appare molto critica. Una crisi durissima che non accenna a rallentare: in cinque anni la produzione di nuove abitazioni è scesa del 40,4% e l’edilizia non residenziale privata del 23,3%. I lavori pubblici, invece, sono in calo del 44,5%.
    La cosa più grave, però, è che continua l’emorragia dei posti di lavoro: dall’inizio della crisi si stima una perdita occupazionale di 380 mila unità, considerando anche i settori collegati.
    Un aspetto tenuto molto in considerazione dal Nuovo Piano Casa della Regione Lazio, come ha tenuto a sottolineare il vice presidente e assessore all’urbanistica della Regione Lazio, Luciano Ciocchetti, al quale sono state affidate le conclusioni del convegno. La legge regionale 10/2011 può costituire un rilancio e un volano per il settore dell’edilizia. “Il nuovo Piano Casa della Regione Lazio– ha dichiarato il vicepresidente – lavora sulla riqualifica delle scatole edilizie già presenti sul territorio. Offre opportunità concrete ai cittadini, in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo, possiamo dire che l’urbanistica è al servizio di un tema delicato come l’emergenza casa, che interessa moltissime famiglie e soprattutto i giovani”. “Questa legge, quindi, rappresenta un traguardo importante, anche, dal punto di vista sociale”.

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