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Rieti, simulazione terroristica. Attacchi a treni e metropolitane

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Due attacchi terroristici, uno con armi chimiche contro un convoglio della metropolitana l’altro di tipo dinamitardo radiologico contro un treno passeggeri, verranno simulati nel pomeriggio di mercoledì prossimo, 6 aprile, alle porte di Rieti, con la partecipazione di tutte le Forze di Polizia territoriali, nonchè del 118, fornendo le dimostrazione pratica degli interventi da attuare in tali situazioni. La simulazione sarà il momento più spettacolare dell’incontro tra le forze di polizia ferroviaria europee, che si terrà appunto a Rieti il 6 e 7 aprile, nell’ambito del gruppo di lavoro «Counter Terrorism in the Railway Environment», e si svolgerà in una vera e propria finta cittadina ricostruita a ridosso di Rieti con tanto di cartello stradale che riporta il suo nome: «Nubich», l’acronimo di nucleare, biologica e chimica in riferimento alle azioni di guerra o terroristiche che adottano queste armi. In circa 20 ettari, all’interno dell’ex aeroporto Ciuffelli, l’area, a disposizione delle forze armate ma anche di personale civile e di polizia per specifiche esercitazioni, offre tutte le situazioni urbane più comuni: vi sono stati ricostruiti case private, locali pubblici come un bar e un’albergo, servizi come un ospedale e una scuola. Non mancano il supermercato e il distributore di benzina e vi è anche una stazione ferroviaria completa di treno. In un’hangar è stata allestitita una stazione della metropolitana. Il gruppo di lavoro «Counter Terrorism in the Railway Environment», istituito in seno all’organismo internazionale di cooperazione delle Polizie ferroviarie europee denominato «Railpol», da gennaio è presieduto dalla Polizia Ferroviaria Italiana. Il seminario in programma a Rieti vedrà la partecipazione delle polizia ferroviaria di Gran Bretagna, Germania, Olanda, Belgio, Svizzera, Slovacchia, Bulgaria e Romania, oltre ovviamente a quella ovviamente italiana, nonchè la partecipazione degli Stati Uniti in qualità di osservatori. Nel corso dell’incontro del gruppo di lavoro, che si pone l’obiettivo di individuare una posizione comune di difesa da attentati di matrice terroristica «Mcd» (Minima Comune Difesa), si proporranno varie soluzioni, anche di natura strutturale, per affrontare il rischio di attacchi terroristici in questo specifico ambito. Tra le possibili precauzioni vi sono misure quali lo spostamento dei depositi bagagli all’esterno degli edifici delle stazioni ferroviarie, l’introduzione di biglietti nominativi per i passeggeri, l’incremento dei contatti interfono con il personale ferroviario o la collocazione di paletti di recinzione a scomparsa nelle stazioni, al fine di impedire eventuali accessi di autobomba.

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