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SANITA’, M5S LAZIO: PER VERIFICA INTRAMOENIA NON C’E’ VOLONTA DI MAGGIORANZA E DIRIGENZA

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MoVimento 5 Stelle

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A seguito di un’azione che ha visto coinvolti attivisti, consiglieri regionali del Lazio e Parlamentari, lo scorso dicembre sono state presentate una mozione e un’interrogazione in Senato a prima firma Elena Fattori e una risoluzione alla Regione Lazio a firma Davide Barillari, che denunciavano “lo scandalo dell’intramoenia”, ovvero l’erogazione insufficiente di un servizio pubblico a favore di prestazioni private.

Barillari, a seguito dell’operazione della Guardia di Finanza che ha portato alla denuncia di 83 medici in tutta Italia per violazioni all’attività intramoenia ha dichiarato:

“Nonostante la nostra risoluzione sia stata approvata dal Consiglio non è cambiato molto, ancora non è stato istituito un Audit in ogni ASL per controllare l’attività e gli abusi dell’intramoenia. Ora attendiamo che l’obbligo venga esteso a tutto il territorio nazionale come previsto nella mozione Fattori presentata in Senato a dicembre e ancora non calendarizzata cosi come auspichiamo un Servizio Sanitario che sia realmente pubblico e non che distolga l’attenzione dai cittadini per rivolgerlo a soggetti privati.

La senatrice Elena Fattori in merito ha affermato:

“L’intramoenia rappresenta uno dei tanti buchi neri della sanità, non solo laziale, nonostante l’indignazione dei dirigenti delle ASL che sempre accompagna le nostre fondate richieste di accesso agli atti.  Chissà se oggi questa indignazione è ancora viva o è stata sostituita nell’animo dei dirigenti dalla consapevolezza del fatto che esiste chi, come il Movimento 5 stelle, lavora davvero a fianco dei cittadini. Spero che la mia mozione venga calendarizzata al più presto per poter continuare, a livello nazionale, questo percorso fatto di ricerca di trasparenza e legalità nella gestione della salute pubblica.”

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