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Tortosa (PSI Lazio): giù le mani dal salario dei lavoratori comunali, meriterebbero un aumento

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OSCAR TORTOSA

OSCAR TORTOSA

“Siamo molto preoccupati per le ipotesi di taglio al salario accessorio dei dipendenti del Comune di Roma contro cui si battono giustamente sindacati e lavoratori da ieri in agitazione. Resteremmo allibiti se nel bilancio previsionale 2014, oggi in fase di approvazione in Campidoglio, non fossero garantite queste coperture, pari a circa 300 euro a dipendente, oggi davvero vitali per lavoratori che guadagnano intorno ai 1200 euro al mese. Possibile che siano sempre i lavoratori a dover pagare? E possibile che in questa diatriba una cifra come 300 euro sia considerata una voce integrativa rispetto ad una busta paga di 1200 euro per lavoratori come docenti ed educatrici d’asilo nido, vigili urbani e personale amministrativo spesso impiegato in sportelli aperti al pubblico? Al contrario, questi lavoratori, anziché sentirsi minacciati di decurtazione, meriterebbero incentivi e riconoscimenti. Rispetto ai loro ben altri stipendi meriterebbero di essere sezionati di un quarto del loro valore”.

Così in una nota congiunta, Oscar Tortosa, capogruppo PSI e vice Presidente Commissione Attività Produttive al Consiglio Regionale del Lazio e Alessandro Leone, Vice Segretario PSI di Roma e Provincia.

“Si tratta, peraltro, come al solito, di una questione irrisolta e rimandata dalla Giunta precedente.  Se l’incontro di oggi pomeriggio in Prefettura tra sindacati e Campidoglio non dovesse scongiurare il taglio in busta paga per i circa 24.000 dipendenti del Comune di Roma a partire dal prossimo maggio, saremo in prima fila al loro fianco in questa fondamentale battaglia di civiltà del lavoro”.

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