Udienza Papa. Abbruzzese​: “Cultura della legalità sarà il nostro impegno, attraverso il tour nelle scuole del Lazio”. FOTO

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    Tra le tre questioni indicate dal Santo Padre Benedetto XVI, è emerso quella della legalità, durante la tradizionale udienza d’inizio anno, con le tre istituzioni territoriali della Regione Lazio, della Provincia e del Comune di Roma.

    Tra i temi toccati dal Papa: l’accoglienza; la solidarietà; la legalità.

    A guidare la delegazione della Regione Lazio: la presidente della RegioneRenata Polverini e il presidente del Consiglio regionale Mario Abbruzzese.

    Numerosa la presenza dei consiglieri regionali, dell’Ufficio di presidenza, dei presidenti di commissione consiliare e dei capigruppo.

    “Le parole di Sua Santità rappresentano un monito e un incoraggiamento per il Consiglio regionale del Lazio che è chiamato a perseguire il bene della comunità locale e ad attuare politiche che favoriscano il radicamento di tutti quei valori morali dai quali dipende appunto il benessere di una società che possa definirsi realmente sana e più umana nei confronti del prossimo” ha dichiarato il presidente Mario Abbruzzese. “Mi fa particolarmente piacere il richiamo che Papa Benedetto XVI ha voluto fare nel corso dell’udienza all’importanza di diffondere la cultura della legalità, soprattutto tra i giovani. E’ in questa direzione che la presidenza si muoverà proprio nei prossimi giorni. Abbiamo infatti predisposto una serie di incontri con le scuole del Lazio per confrontarci con i giovani liceali sul tema della legalità. Un’iniziativa che ho voluto fortemente proprio perché è primario per chi rappresenta le istituzioni promuovere la cultura del rispetto delle leggi e del bene comune”.

    L’incontro tra il Papa e i presenti si è svolto in un clima cordiale e sereno. Dopo i discorsi e i saluti della presidente della Regione, del sindaco di Roma e del presidente della Provincia, Benedetto XVI ha ringraziato e salutato tutti i presenti, le loro famiglie e tutte le popolazioni rappresentate.

    “Le istituzioni devono essere esemplari nella legalità – ha detto il Papa – e devono emanare leggi giuste che tengano conto della legge di Dio”.

    ”Alle Istituzioni – ha detto Benedetto XVI – è affidato il compito, oltre che di essere esemplari nel rispetto delle leggi, di emanare provvedimenti giusti ed equi, che tengano conto anche di quella legge che Dio ha iscritto nel cuore dell’uomo e che può essere conosciuta da tutti mediante la ragione”.

    ”Gentili Autorità – ha proseguito il Pontefice – le sfide sono molteplici e complesse. E’ possibile vincerle solo nella misura in cui si rafforzerà la consapevolezza che il destino di ognuno è legato a quello di tutti”. ”Ed è per questo – ha detto ancora – che ho voluto sottolineare come l’accoglienza, la solidarietà e la legalità siano valori fondamentali per guardare all’anno iniziato con maggiore serenità”.

    Per il Papa ”la solidarietà deve indirizzarsi verso i giovani, che sono i più penalizzati dalla mancanza di lavoro”. ”Una società solidale deve sempre avere a cuore il futuro delle nuove generazioni, predisponendo adeguate politiche che garantiscano un alloggio a costi equi e che facciano tutto il possibile per assicurare un’attività lavorativa”.

    ”Tutto ciò è importante – ha aggiunto il Pontefice – per evitare il rischio che i giovani cadano vittime di organizzazioni illegali, che offrono facili guadagni e non rispettano il valore della vita umana”.

    L’udienza si è conclusa con il tradizionale scambio di doni.

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