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Usb: “Oltre 30 ambulanze ferme a Roma e Provincia”

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«Non si fanno attendere gli effetti nefasti del Piano di Rientro dalla Sanità della Polverini, fatto di tagli di posti letto e chiusure di ospedali e, nel vivo dell’epidemia influenzale, più di 30 ambulanze del 118 ferme negli Ospedali di Roma e Provincia in attesa di un posto letto, mentre da oggi il Pronto Soccorso del CTO (33.000 accessi l’anno) è chiuso al 118. Se il diritto alla salute dei cittadini del Lazio per la Polverini significa tagliare posti letto e chiudere Ospedali, potrebbe fare un giro nei PS romani dove da giorni i pazienti stazionano in barella in attesa di un posto letto, mentre a metà giornata – oggi – erano più di 30 le ambulanze del 118 ferme», dichiara in una nota Usb Sanità Lazio: «Il piano Polverini taglia strutture nel silenzio generale e nella solitudine di tutti quei pazienti che non sanno dove recarsi per ricevere le cure, senza nessuna informazione e senza che nessuno sappia che fine faranno gli oltre 600 posti letto calcolati in eccesso e che, per tanto, devono essere riconsiderati. Il rischio è che, alla fine, nessuno saprà mai quanti letti saranno effettivamente tagliati e resterà solo l’estremo disagio dei cittadini costretti a rivolgersi al privato». Senza contare che il 118 sta arruolando numerose croci private per far fronte alla cronica carenza di mezzi e personale e i cittadini della provincia incominciano a rivolgersi alle strutture sanitarie delle Regioni limitrofe per essere curati e questo, insieme alle recenti nomine pagate a peso d’oro dei manager della sanità, non si capisce in quale misura contribuisca a diminuire la spesa sanitaria ma, evidentemente, il vero intento di questa regione è smantellare la sanità pubblica del Lazio per regalarla ai privati, conclude la nota sindacale.

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