RomaDailyNews - Il sito di informazione di Roma

Venti metri di bruschetta per assaporare l’olio di Monteleone Sabino

Più informazioni su

Da queste parti l’olio di oliva è tutto. E’ tradizione, fonte primaria di sostentamento nei secoli  passati e, ancora oggi, una delle principali risorse economiche della zona. Siamo a Monteleone Sabino, un piccolo comune di origine altomedievale della provincia di Rieti, dove il tempo sembra essersi fermato. E dove le cose si fanno con la cura quasi maniacale di un tempo: qui l’olio si ottiene ancora con la lavorazione a freddo. Domenica 17 novembre, Monteleone offre a tutti l’occasione non solo di degustare, ma anche di conoscere più a fondo il processo di lavorazione che c’è dietro uno dei prodotti principali della cucina mediterranea: torna infatti per la 18esima volta la “Sagra della bruschetta”.

Una giornata dedicata in primo luogo “all’oro verde” della Sabina, ma non solo: ci sarà spazio anche per i prodotti tipici del territorio come i dolci, i salumi e l’ottimo vino novello. Già dalle 10 del mattino apriranno gli stand gastronomici, dove sarà possibile assaggiare e acquistare le prelibatezze della zona; dalle 12.30 sarà possibile gustare i piatti preparati dalla Pro-Loco nella piazza interamente coperta, per far sì che anche in caso di pioggia si possa comunque svolgere la manifestazione.

Nel pomeriggio, invece, è in programma l’attesa sfilata del filone di pane lungo 20 metri e, a seguire, la degustazione gratuita in piazza delle bruschette con olio extravergine di oliva locale, grazie alla collaborazione dell’Associazione Romana Sommelier che dimostrerà come si assaporano, apprezzano e scelgono sia l’olio che il vino. Un momento irripetibile con team di esperti del settore che vi insegneranno a portare sulla vostra tavola il prodotto giusto in relazione alle vostre portate e al vostro palato. Finalmente saprete trovare il giusto matrimonio tra vino e olio.

Il programma è molto ricco anche sul fronte dell’intrattenimento culturale: dalle 10 sarà possibile visitare – in compagnia dell’Associazione Culturale Trabes – il museo archeologico, gli scavi archeologici e il santuario di Santa Vittoria patrona del paese racconta che la santa si convertì al cristianesimo sotto l’Imperatore Decio, attorno all’anno 250. A quel tempo un orribile drago, che si era annidato in una grotta, spargeva la morte fra la popolazione di Trebula; Vittoria riuscì con la forza della fede a cacciarlo via, per questo motivo la popolazione della città si convertì in massa. Malgrado la fama acquisita con l’impresa, Vittoria fu invitata da un funzionario, Taliarco, ad abbandonare il cristianesimo e venerare la dea Diana ed al suo rifiuto venne uccisa con un colpo di pugnale. Dopo sette giorni la santa fu seppellita nella grotta del drago e lì venerata. Si racconta inoltre che nell’esatta zona in cui avvenne il martirio l’erba non cresca più.

Scheda

Luogo – Monteleone Sabino (RI)
Data – 17 novembre dalle ore 10

Costo – non vi è costo d’entrata

Info – 3408505381

https://www.facebook.com/pages/Fuoriporta/443250589045999?ref=hl

Più informazioni su