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Cyberpunk 2077 – Recensione

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    Buoooongiornooo Night City! L’ultima creazione di Cd Projekt è uscita ormai da quasi cinque mesi, durante i quali i giochi si è trasformato “Hotfix” dopo “Hotfix”.
    Un mese fa ho comprato un biglietto d’andata per Night City e mi sono goduto il viaggio, pronti a sapere come sia andato il mio soggiorno?

     

    Cyberpunk nasce nel 1988 dalla mente di Mike Pondsmith,  si tratta di un gioco di ruolo “fisico”che ha avuto diverse interazioni nel corso della sua storia editoriale. La seconda di queste, fu denominata Cyberpunk2020 con l’idea di distinguere nettamente la saga dal genere omonimo.
    Durante l’E3 2012 Cd Projekt annunciò che la serie avrebbe avuto un seguito videoludico chiamato Cyberpunk2077, che avrebbe visto coinvolto direttamente l’autore originale, Pondsmith, nello sviluppo.
    Dal 2012 sono passati 9 anni pieni di lavoro intenso da parte della casa polacca, che ha investito risorse economiche e umane superiori a quanto fatto con il suo capolavoro The Witcher 3 in questo progetto, ma il lancio del prodotto nel corso del 2020 subisce uno slittamento costante. Per ben quattro volte la data di uscita del titolo viene posticipata e dall’iniziale 16 aprile fino al definitivo 10 dicembre 2020.

    cybperpunk2077

    Il debutto, però, è tutt’altro che positivo. Chiunque sia un minimo interessato al mondo del media videoludico conosce il disastroso impatto che ha avuto Cyberpunk2077 sul mercato internazionale immediatamente dopo il suo rilascio. Numerosi bug rendevano l’esperienza di gioco difficoltosa tanto da spingere Sony alla decisione, a suo modo storica, di ritirare dallo PS Store il gioco fino a nuova decisione in merito.

    Non ho vissuto in prima persona i disagi del lancio, ne ho letto, ascoltato, visto filmati in merito ma nonostante ciò un mese fa ho deciso di approfittare di un’offerta per dare fiducia al titolo che, non so spiegarvi perché sentivo sarebbe stata ripagata. Spoiler: era dannatamente così.

    Premetto che ho giocato Cyberpunk2077 su una PS4 Slim, non proprio la console ideale stando a quanto si sente online, ma nonostante ciò la mia esperienza è stata fortemente positiva.

    Il gioco ci mette nei panni (completamente personalizzabili) di V, un mercenario di cui noi sceglieremo le origini, che arriverà a Night City con l’obiettivo di sbancare il lunario e diventare una leggenda della distopica città del 2077. Le corporazioni governano tutto, le periferie sono degradate e ai confini della città solo deserti e fabbriche popolano quella che doveva essere il fiore all’occhiello della società del futuro.

    Tra giochi di potere nei palazzi di lusso e regolamenti di conti nei locali notturni dei quartieri più malfamati starà a noi guidare V nella sua personale storia, con un compagno d’avventura d’eccezione nell’anarchico Johnny Silverhand, interpretato da Keanu Reeves e doppiato magistralmente in italiano da Luca Ward.

    Cyberpunk Panam

    Senza andare ad approfondire troppo la trama principale, molto ben scritta e appassionante dal mio punto di vista, ciò che più ho apprezzato del mio viaggio a Night City è certamente il fatto di trovarmi in una storia viva e ad ampio respiro. Il personaggio ha opzioni di personalizzazione e  crescita esageratamente ampie, lasciandoci liberi di creare il “nostro V” con cui giocare nel nostro modo. Non solo le scelte che ci vengono messe davanti ma anche quelle che facciamo da “giocatori” delineano l’esperienza che andremo a vivere. Ma ciò che più mi ha coinvolto e appassionato è che quasi ogni personaggio che incontriamo nell’arco del gioco ha un suo filone, con una sua storia appassionante e dettagliata che rende unico anche un meccanismo che poteva rischiare la ripetitività.

    Ovviamente nei panni di V ci troveremmo ad alternare determinate operazioni possibili, da conflitti diretti (a fuoco, con katane o a mani nude), a corse di auto, passando per lo spionaggio futuristico attraverso le braindance o il semplice recapitare qualcosa a qualcuno/ trovare qualcosa o qualcuno.

    Sempre la solita solfa? No, perché la narrazione dietro ad ogni missione rende l’azione coinvolgente ogni volta. Il gioco ci porta ad affezionarci ai personaggi con cui interagiamo e questo è premiato da una vera crescita del rapporto con gli stessi, che ci scriveranno e chiameranno giorno dopo giorno divenendo quasi a loro volta una trama principale più che secondaria del gioco.

    Cyberpunk Judy

    Judy, Panam, Kerry, River, Rogue sono solo alcuni dei personaggi che incontreremo ed impareremo a conoscere mentre il gioco va avanti, tra secondarie e principali, perché loro vivranno nella nostra stessa città. Una città viva e visivamente fuori di testa, in cui è piacevole anche completare le quest più monotone che vedono obiettivi da trovare in ogni quartiere per il puro piacere di esplorare e restare affascinati da scorci e panorami perdendo magari minuti e minuti a catturare un bello scatto attraverso la modalità fotografica.

    E i bug? Ho premesso di aver giocato il gioco recentemente e fondamentalmente godendo quindi appieno delle patch rilasciate da Cd Projekt Red. Ho comunque incontrato qualche bug principalmente estetico (in particolare con gli specchi!) Ho riscontrato compenetrazioni, caricamento lento delle texture che guadagnavano spesso dettaglio dopo un secondo e mezzo dal mio “arrivo” sul posto. Non ho però riscontrato nessun bug grave che abbia inficiato la mia esperienza di gioco in maniera attiva, bug di cui avevo tanto letto in giro.
    Ho visto un buon numero di PNG in scena nei locali o nei mercati (altro aspetto su cui avevo letto critiche) senza che questo creasse nessun tipo di problema, e questo pur giocando su una console “vecchia” rispetto agli standard.

    Cyberpunk moto

    Insomma, certamente complice il mio aver aspettato qualche mese dal lancio, il mio giudizio finale è decisamente positivo. Siamo di fronte ad un capolavoro, un diamante che ha debuttato allo stato grezzo forse, ma che con le giuste e continue limature che gli sviluppatori polacchi stanno fornendo con costanza diventerà sempre migliore. Curioso sarà vedere il gioco finalmente nella sua versione “next-gen” per Playstation 5 e Xbox Serie X dove rischia di consacrarsi come gioiello in maniera definitiva.

    Il giudizio in breve: Un gioco vivo, divertente, appassionante ed esteticamente ricercato

    Voto: 9,5

    Luca Silvestri

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