Quantcast

Le rubriche di RomaDailyNews - Favola

Favola della domenica – Lo Gnomo Propp

Più informazioni su

    C’era una volta un giovane gnomo che viveva allegramente in un bosco di montagna. Quando venne il momento di decidere quale sarebbe stato il suo ruolo nella comunità, scelse di diffondere tra gli uomini notizie riguardanti la sua vita tra i boschi.

    “Dimmi Propp” disse il capo della cittadina sotterranea in cui tutti vivevano “quale sarà il tuo modo di procedere?”

    “Direi…ehm ehm sì… direi di far conoscere i funghi porcini del nostro bosco con illustrazioni sui libri per bambini”.

    “Non si può… E’ già stato fatto!”

    “Allora vorrei mettere foglie e fiori in tante bottigliette e lasciarle per le strade delle città in modo da spargere il loro profumo tra la gente”.

    “E’ impossibile! Dovremmo spogliare tutte le nostre piante”. Il capo cittadino si alzò: “Bene! Per ora, la seduta è tolta. Ci farai conoscere al più presto i tuoi propositi. Usa le meningi”.

    Propp era convinto che la sua idea fosse buona quindi cercò un modo per metterla in pratica. Si recò dal suo amico Gap che, in quel periodo dell’anno, era solito riposare sotto l’ombrello di un grande fungo. Gli chiese aiuto.

    “Secondo me” disse Gap “devi impressionare la fantasia di grandi e piccini con decisione”.

    “Mi stai consigliando di parlare alle loro orecchie per suggerire di seguirmi nei boschi?” disse Propp, immaginando il tremendo lavoro che avrebbe dovuto fare saltellando sulle spalle di milioni di persone.

    “No, no. Dovresti accostarti a loro nel sonno”.

    Propp si toccò il lungo cappello a cono: “E come si fa?”

    “Non è difficile. Immagazzini nella tua mente tutte le immagini che vorresti presentare agli uomini per farli innamorare del bosco, poi le trasmetti alle loro menti mentre stanno dormendo”.

    “Non credo di poterci riuscire…”. Propp scosse la testa. Era molto depresso. In quel momento si avvicinò ai due amici una gnometta di nome Gelsomina.

    “Salve!” salutò vezzosamente.

    Propp ne fu incantato. Gap gli disse: “Ecco qualcuno che potrà aiutarti nel mettere in pratica ciò che ti ho detto. Gelsomina è bravissima nell’inserirsi nei sogni dei bambini”.

    “Mi piacerebbe provare”.

    “Vieni con me. E’ proprio l’ora in cui i bimbi vanno a dormire” disse l’amica.

    Come un fulmine, Gelsomina si spostò nelle case degli uomini dove bambini sorridenti aspettavano che qualche spiritello amico facesse loro compagnia nei sogni.

    “Ora visualizza le immagini che ami e poi proiettale davanti ai loro occhi” consigliò Gelsomina. Propp pensò alle bellezze del bosco, agli alberi profumati, ai loro frutti, ai sentieri ricchi di vegetazione, al cielo azzurro e alle nuvole che danzavano intorno alle cime dei monti. Uno spettacolo fantastico. Fece come le aveva detto la sua amica. Si proiettò con la mente davanti agli occhi dei bambini.

    Dopo poco tempo, una miriade di comitive di uomini e di ragazzi si riversarono nel bosco abitato dalla comunità sotterranea degli gnomi.

    “Dove sono gli gnomi?” domandavano i bambini. “Abbiamo visto in sogno che abitano sotto le radici degli alberi”.

    Gli spiritelli si mostrarono ai bambini e li portarono a visitare le loro case tra le radici degli alberi.

    Il popolo degli gnomi era felicissimo. Finalmente qualcun altro, oltre loro, poteva godere dell’incanto del luogo, della magia del bosco, dei funghi, dei mirtilli, dei fiori selvatici e delle tante stradine che portavano intorno e in alto sui monti baciati dal sole.

    Il capo cittadino si meravigliò del lavoro fatto da Propp e da Gelsomina. “Mi complimento con voi” disse soddisfatto. “Siete stati gli artefici e i promotori di stupefacenti meraviglie. Ora molte persone in più potranno gioire di questo nostro straordinario mondo incantato”.

    Maria Rosaria Fortini

    Più informazioni su