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Estinzioni di massa, il metano uno dei maggiori responsabili

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    Estinzioni di massa, il metano uno dei maggiori responsabili –

    Nella storia del nostro pianeta si contano cinque grandi estinzioni di massa – (ndr,  scienziati cinesi dell’Istituto di Geologia e  Paleontologia dell’Università di Nanchino, affermano che sono in realtà quattro perché quella della fine del  Devoniano, 350 milioni di anni fa, avvenne in un tempo immensamente lungo per cui sarebbe meglio parlare di declino delle specie piuttosto che di estinzione) –  durante le quali, in percentuali diverse, sono scomparse dalla faccia della Terra specie viventi, tra organismi animali e animali in grande quantità.

    Ora uno studio internazionale pubblicato su Nature Communications, al quale hanno partecipato anche ricercatori italiani dell’Università di Padova guidati da Manfredo Capriolo, riferisce di aver scoperto che, l’estinzione del tardo Triassico (201 milioni di anni fa) coincide con il rilascio nel sistema atmosfera-idrosfera di gas serra come  metano e anidride carbonica.

    Rilascio causato dall’intrusione di grandi quantità di magma basaltico, si calcola 1 milione di metri cubi, nelle rocce sedimentarie ricche di carbonio organico: il magma,  riscaldandole, avrebbe  favorito la liberazione di metano.

    Manfredo Capriolo, ora al CEED dell’Università di Oslo, e colleghi hanno individuato la presenza di metano in micrometriche goccioline fluide conservate nei cristalli delle rocce magmatiche trovate in Amazzonia.

    In precedenti ricerche era già stato ipotizzato che la presenza di metano nell’atmosfera, insieme ad altri gas liberati dalle eruzioni vulcaniche, erano la causa più probabile degli improvvisi cambiamenti climatici che hanno portato all’estinzione di gran parte delle specie viventi. Ora per la prima volta  è stata trovata, in maniera diretta, la prova che il metano è responsabile per aver innescato la crisi di fine Triassico.

    “L’analisi di microscopiche inclusioni fluide intrappolate in cristalli magmatici di 201 milioni di anni – afferma Manfredo Capriolo – ha fornito la prima evidenza diretta del rilascio di ingenti quantità di metano, prodotto dal riscaldamento di rocce ricche in materia organica, alla fine del Triassico”.

    Secondo Omar Bartoli, Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova, e Angelo De Min, Università di Trieste, simili evidenze di metano derivante dall’interazione di Grandi Province Magmatiche (enormi accumuli di grandi rocce magmatiche di tipo intrusivo, effusivo o misto) con le rocce sedimentarie saranno probabilmente individuate anche per altri eventi di simile intensità.

    “Questo studio rappresenta – conclude Andrea Marzoli, Dipartimento di Territorio e Sistemi Agro-Forestali dell’Università di Padova – un importante passo avanti nella comprensione delle emissioni di gas serra dalla Grande Provincia Magmatica di fine Triassico, la cui attività era sincrona con una delle più catastrofiche estinzioni di massa nella storia della Terra”.

    Secondo i ricercatori, gli studi in materia mostrano che, negli ultimi 500 milioni di anni, le estinzioni di massa coincidono con eruzioni vulcaniche eccezionali e che, studiare le emissioni magmatiche di gas serra può contribuire alla comprensione dei possibili effetti dell’attuale cambiamento climatico.

    Rita Lena

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