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Zanzare geneticamente modificate rilasciate negli USA

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    Prime zanzare geneticamente modificate rilasciate negli USA –

    Dopo dieci anni di lotte per ottenere l’approvazione da parte delle autorità e l’accettazione da parte delle popolazioni locali, un’azienda di biotecnologie, la Oxitec, ha rilasciato per la prima volta, negli Stati Uniti, all’aria aperta, zanzare maschi geneticamente modificate, note come OX5034. L’obiettivo è quello di ridurre la popolazione di zanzare portatrici di malattie letali.

    L’esperimento, lanciato alla fine di aprile nelle Florida Keys (una striscia di isole tropicali che si estende al largo della punta meridionale dello stato americano della Florida, tra l’Oceano Atlantico e il Golfo del Messico), mette alla prova un metodo del tutto innovativo per sopprimere le zanzare selvatiche Aedes aegypti , portatrici di malattie come Zika, dengue, chikungunya e febbre gialla.

    Oxitec, l’azienda con sede ad Abingdon, nel Regno Unito, che ha sviluppato le zanzare, ha già testato, sul campo, gli insetti transgenici in Brasile, Panama, Isole Cayman e Malesia. Come annuncia uno studio su Nature, la luce verde è finalmente arrivata nel 2020 dopo che la Food and Drug Administration aveva passato la giurisdizione regolatrice all’Epa (Environmental Protection Agency), dopo l’approvazione di regolatori federali e, dopo che la Oxitec, nel 2019, aveva realizzato una seconda generazione di zanzare geneticamente modificate utilizzando nuove tecnologie e dopo avere avuto l’autorizzazione, sempre dell’Epa, di sperimentare, sul campo, nella Contea di Monroe, Stato di New York.

    “Quando arriva qualcosa di nuovo e rivoluzionario, la reazione immediata di molte persone è quella di dire: Aspetta” – dice Anthony James, biologo molecolare specializzato sulle zanzare bioingegnerizzate all’Università della California, Irvine. “Quindi il fatto che Oxitec sia stata in grado di portare il processo sul campo negli Stati Uniti è un grande risultato”.

    Secondo il Florida Keys Mosquito Control District (FKMCD), che sta lavorando a stretto contatto con Oxitec, Aedes aegypti costituisce circa il 4% della popolazione di zanzare nelle isole Keys ed è praticamente responsabile di tutte le malattie trasmesse agli esseri umani nella regione. Però solo le zanzare femmine mordono gli umani perché hanno bisogno di sangue per produrre le uova, i maschi, al contrario, si nutrono solo di nettare. Per questo sono stati ingegnerizzati munendoli di un gene in grado di uccidere la progenie femminile nelle prime fasi larvali, salvando la prole maschile che non morirà e che diventerà portatrice del gene per generazioni.

    L’auspicio è che i maschi modificati liberati si riproducano poi con le zanzare selvatiche.

    Alla fine di aprile di quest’anno, i ricercatori hanno posizionato le scatole contenenti uova di zanzara Oxitec in tre diverse aree delle Keys e, si calcola che, entro i prossimi 12/15 giorni di maggio, usciranno dalle scatole, ogni settimana e per le prossime 12 settimane, circa 12.000 maschi modificati.

    Secondo Oxitec, entro la fine dell’anno, nella seconda fase del progetto, quando si saranno raccolti ancora più dati, emergeranno, in un periodo di circa 16 settimane, quasi 20 milioni di zanzare.

    Le OX5034 costituiscono, ora per gli Stati Uniti, una valida alternativa agli insetticidi, che, purtroppo, hanno portato all’evoluzione di zanzare resistenti.

    “Sfortunatamente – ha dichiarato Andrea Leal, direttore esecutivo di FKMCD, in una conferenza stampa la scorsa settimana – stiamo assistendo alla riduzione della nostra cassetta degli attrezzi a causa della resistenza. Questo – sottolinea – è uno dei motivi per cui stiamo davvero esaminando questi strumenti innovativi per controllare questa zanzara”.

    Per monitorare se la sperimentazione procede secondo gli obiettivi del progetto, i ricercatori utilizzeranno dispositivi di cattura per intrappolare le zanzare: misureranno quanto lontano si spostano i maschi dalle scatole, quanto tempo vivono, quanto efficacemente schiacciano la popolazione di zanzare femmine selvatiche e se tutte le femmine con il gene stanno effettivamente morendo.

    Le zanzare Oxitec hanno un gene marcatore fluorescente che le fa brillare se esposte a un colore specifico di luce, il che rende più facile l’identificazione.

    L’azienda biotech prevede di presentare i risultati all’EPA, dati che aiuteranno l’agenzia americana per l’ambiente a determinare se Oxitec può rilasciare le zanzare anche in altre aree degli Stati Uniti, oltre che in altri paesi e in Brasile, come sta già facendo con risultati positivi.

    L’opposizione alla sperimentazione sul campo è stata lunga e feroce da parte di alcuni residenti nelle Keys, preoccupati di essere morsi dalle zanzare o che gli insetti interrompano l’ecosistema della Florida o, semplicemente, scontenti di essere stati scelti come sito di prova. Alcuni hanno minacciato la Oxitec di far fallire la sperimentazione spruzzando insetticidi vicino ai punti di rilascio.

    Il gruppo ambientalista Friends of Earth, da quanto ha riportato la BBC in un suo resoconto, ha dichiarato che “Il rilascio di zanzare geneticamente modificate metterà inutilmente a rischio la Florida, l’ambiente e le specie in via di estinzione nel bel mezzo di una pandemia”.

    Ma non solo, un gruppo di oppositori ha condannato il progetto come un “esperimento Jurassic Park” pubblico; mentre, altri attivisti pensano che la sperimentazione provocherà gravi danni agli ecosistemi e potrebbe potenzialmente creare zanzare ibride resistenti agli insetticidi.

    Neanche a dirlo la Oxitec, citando anche studi sostenuti dal governo, promette che non ci saranno ripercussioni negative né sull’ambiente, né per l’uomo. Ma, per cautelarsi, i dipendenti Oxitec hanno preso precauzioni contro gli atti vandalici posizionando le loro scatole-zanzariere su proprietà private recintate e non rivelando al pubblico la loro posizione precisa.

    Rita Lena

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