“Aprire il Teatro stabile di Roma a tutte le forme culturali dalle arti alle letterature”

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    Teatro e non solo. Il «desiderio» è quello di aprire il Teatro stabile di Roma a tutte le forme culturali, dalle arti alle letterature. È la linea illustrata oggi da Franco Scaglia, neo presidente del Teatro Argentina, che in conferenza stampa ha presentato il nuovo assetto della dirigenza, al fianco del sindaco Gianni Alemanno, della presidente della Regione Lazio Renata Polverini, dell’assessore alla Cultura della Provincia Cecilia D’Elia, del nedirettore artistico Gabriele Lavia. «Noi abbiamo un desiderio, che è sogno – dice Scaglia – di rendere l’Argentina un luogo culturale aperto e che funzioni sempre, che sia aperto alle varie culture non solo al mondo del teatro, ma alle arti e alle letterature, luogo di incontro e di sviluppo che diventi il centro culturale di Roma e della Regione Lazio. Un luogo, quindi, dove bisogna rendere il pubblico aperto al mondo giovanile. Una realtà con cui essere più che vincenti sul fronte della cultura». E presenta il cda, da Massimo Pedroni vicepresidente che seguirà il progetto di rendere il Teatro di Roma una teatro nazionale, Pamela Villoresi, Debora Pietroboni, la più giovane che rappresenta le innovazioni, e Franco Ricordi. «Un bel consiglio con cui speriamo di aumentare gli abbonati e pubblico». Filippo Vacca affiancherà Lavia alla direzione generale.

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