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Catarci: “Le primarie nei Municipi metterebbero fine alle coalizioni”

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Andrea Catarci

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Andrea Catarci, presidente VIII Municipio, a Radio Roma Capitale fm 93, «Le primarie nei Municipi metterebbero fine alle coalizioni»

Andrea Catarci, presidente dell’VIII Municipio, è intervenuto ai microfoni di Radio Roma Capitale all’interno del programma di Paolo Cento “Ma che parlate a fa!?”. Il presidente, facendo un bilancio della gestione dell’VIII Municipio di Roma Capitale, ha dichiarato: «Penso che ci siano tante cose che erano state programmate per i cinque anni e ovviamente non ci saranno. Questo Municipio ha messo in atto diverse controtendenze rispetto alla città: la principale è stato il dialogo costante con tutti i pezzi vivi di questo territorio, persino con i dipendenti capitolini. Inoltre sottolineo l’alterità sulle questioni urbanistiche: in questi due anni si è continuato con un atteggiamento troppo benevolo, servile con i poteri forti di questa città. Questa è una città in sofferenza che non ha ancora un piano sul lavoro e sull’impresa e stanno crescendo tantissime alterità, che noi abbiamo annaffiato. Le forze vive in questa città possono dire ancora tanto».

Sul deposito Atac situato nell’VIII Municipio Catarci ha affermato: «Abbiamo avuto colloqui stringenti con Atac perché abbiamo chiesto almeno di utilizzarlo temporaneamente per fare iniziative ed eventi di carattere sociale. Solo pochi giorni fa incontrando i vertici di Atac ho proposto di realizzare nel deposito Creattiva, ma mi è stato detto a priori che lì dentro non si può fare niente finché non sarà effettuata la riqualificazione».

Per quanto riguarda le prossime elezioni, il presidente dell’VIII Municipio ha dichiarato: «Fare le primarie anche nei municipi significa mettere la parola fine a coalizioni che sono necessarie. Pensiamo a tutti quei municipi di confine in cui si perde in partenza e si è vinto raramente. Non si può pensare che oggi si fanno le primarie nei 14 municipi e la sinistra sta a guardare: se ci saranno 14 candidati del Pd allora ci saranno 14 candidati della Sinistra e in quel caso solo qualcuno arriverebbe al ballottaggio, ma sarebbe un miracolo».

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