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Coia: nessuno mi ha chiesto di fare passo indietro, no scontri con Cafarotti

Roma – Una cosa e’ certa: a meno di tre giorni dalle elezioni Europee, l’ormai famigerata proposta di delibera Andrea Coia e’ stata in grado di unire i tre principali partiti italiani. Movimento Cinque Stelle, Lega e Pd: tutti d’accordo sulla necessita’ di ritirare il testo che avrebbe trasformato le rotazioni degli ambulanti romani in postazioni fisse.

“Un primato, anche se non so se sia un bene”, osserva Coia – Insomma, presidente, hanno vinto gli ambulanti? Come mai questa decisione se lei aveva gia’ detto di sospendere l’iter della delibera? “Nessuna deroga al decoro di Roma, solo che qualcuno strumentalmente aveva riportato qualcosa che non ho mai detto, e cioe’ che davo un mese di tempo alle associazioni per discuterne, poi l’iter sarebbe ripreso. Questo ha generato una reazione esagerata, ma in realta’ la sospensione era gia’ un gesto distensivo. E invece l’escalation ha portato fino ai parlamentari e a Di Maio”.

– E adesso che succede? “L’iter dell’Osservatorio per il commercio andra’ avanti, dobbiamo dare decoro e legalita’ a Roma attraverso il dialogo con tutti gli operatori che potranno fare le loro proposte. – A quel punto potrebbe ripresentare la sua delibera? “Oggi non lo posso dire, sarebbe incoerente. Ho detto solo ‘iniziamo il dialogo'”.

– Qualcuno dice che la decisione del nazionale e’ arrivata in vista delle Europee. “Direi in vista della strumentalizzazione politica che c’e’ stata dato che ci sono le elezioni”. – Gli ambulanti chiedono le sue dimissioni. Che ne pensa? “Non so se ridere. Ritengo di stare facendo un lavoro in linea con il Movimento Cinque Stelle e mi aspetto delle proposte dalla categoria, perche’ nonostante le minacce e gli insulti sono aperto a un dialogo costruttivo e non a critiche sterili”.

– Qualcuno all’interno del Movimento le ha chiesto di fare un passo indietro? Si parla di uno scontro su questa delibera tra lei e l’assessore Cafarotti. “Non c’e’ assolutamente nessuno scontro con Cafarotti. Anche lui e’ d’accordo sul percorso di dialogo e, in parallelo, andra’ avanti con il Tavolo del decoro. Assolutamente nessuno mi ha chiesto di fare un passo indietro, c’e’ reciproca stima a tutti i livelli, dentro e fuori il Campidoglio. Ci mancherebbe”. Sa che anche il Pd e la Lega chiedevano il ritiro della delibera? Alla fine Coia ha messo tutti d’accordo.

“Non mi sorprende la posizione del Pd, anche in Aula con la delibera 30 erano tutti contrari. Ma loro si mettono dalla parte degli operatori a prescindere. Per il resto, e’ un primato. Non so se positivo o negativo”.