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Debutta al Teatro Argentina la compagnia di danza Aterballetto con Incanto dall’Orlando Furioso

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Debutta al Teatro Argentina la compagnia di danza Aterballetto con Incanto dall’Orlando Furioso, uno spettacolo di grande ricercatezza ed eleganza che sarà in scena dal 17 al 19 dicembre, realizzato sulla musica di Handel nella registrazione jazz di Keith Jarrett ispirato al famoso poema dell’Ariosto. Incanto dall’Orlando Furioso porta la firma del coreografo romano Mauro Bigonzetti ed è formato dal dittico Come un respiro e InCanto, entrambi sulla musica di Handel. In Come un respiro un soffio pervade e attraversa la musica di Handel. Ricca di una forza evocativa, cattura e trascina in un vortice che sembra trasmettere una eco di spazi infiniti. La sintesi cristallina che caratterizza questi pezzi handeliani – nella registrazione jazz di Keith Jarrett – esalta la materia pura, fatta di tensioni e di movimento che sembra voler raccogliere il respiro dell’universo. Qui il corpo, anche lui libero da orpelli per presentare la sua forma più pura, si muove in uno spazio fisico che tenderà a fondersi in quel respiro di pura ed intima ispirazione. InCanto è la trasposizione, nel linguaggio della danza, linguaggio non verbale ma forte di un potenziale comunicativo per tutti, di quell’intreccio di sentimenti e passioni che animano «le donne, i cavalier, l’arme e gli amori…». Personaggi e storie di iperbolica immaginazione quanto di universale umanità, con i conflitti, la precarietà della ragione, la follia, le contraddizioni nel proprio io e nella società, così mirabilmente cantati dall’Ariosto nel suo poema più famoso. «Quei sentimenti – spiega Mauro Bigonzetti – che arrivano a coincidere con le passioni e quelle passioni che esercitano il loro potere sulla ragione, sono lo stimolo a continuare sempre un lavoro di ricerca verso le possibilità che ha il corpo di esplorarli e di ritrasmetterli, di evidenziare quelle caratteristiche che ci rendono tutti così terribilmente uguali, tutti immagini diverse di quell’unica natura umana che rende le nostre infinite diversità una grande unità». La storia dell’Aterballetto – che nel 2009 ha festeggiato l’importante traguardo dei trent’anni di attività – è una realtà di successi e invenzioni. Con il suo attuale coreografo principale, Mauro Bigonzetti, e la sua attuale direttrice artistica, Cristina Bozzolini, la compagnia ha oggi assunto il profilo di compagnia di balletto contemporaneo che ha come elemento fondante della propria identità artistica l’impegno a sostenere e sviluppare l’arte della coreografia e il linguaggio assoluto della danza, intesa come dinamica e forma nello spazio, incarnazione di risonanze espressive e estetiche, dialettica con la musica. Nel corso della sua storia più recente, grazie al prezioso contributo creativo di Bigonzetti e degli autori italiani e internazionali che hanno collaborato con la compagnia – da Jiri Kylian a William Forsythe, da Ohad Naharin a Iztik Galili, ed, inoltre, Fabrizio Monteverde, Jacopo Godani, Eugenio Scigliano – questa vocazione si è maggiormente consolidata e le scelte artistiche sono state ulteriormente motivate dall’esigenza e curiosità di esplorare le diverse espressioni del linguaggio coreografico contemporaneo.

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