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Del Vecchio (Upi): “Attenuare il gap tra la Capitale e le altre province”

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«Nel Lazio è urgente e necessario un nuovo modello di governance, che aiuti a costruire uno sviluppo più armonico di tutto il territorio, attenuando il gap tra la Capitale e le altre province». È quanto afferma in una nota il presidente dell’Upi Lazio, Edoardo Del Vecchio, che questa mattina ha presentato il Rapporto Eures-Upi Lazio 2010 sullo stato delle Province. «In particolare – aggiunge Del Vecchio – dobbiamo abbandonare l’attuale assetto, che consiste in un neocentralismo regionale sostituitosi a quello statale. La Regione deve tornare a svolgere pressoché esclusivamente la sua funzione legislativa, lasciando alle Province e ai Comuni la funzione che spetta loro, ovvero quella amministrativa. Di conseguenza la Regione è chiamata a coinvolgere maggiormente gli enti intermedi nella definizione delle strategie di sviluppo del territorio. Dal rapporto è evidente che l’operato delle Province, più vicine per ambito territoriale ai cittadini e ai loro bisogni, raccoglie sempre di più il consenso dei cittadini, il 55% dei quali dichiara che la Provincia è un ente utile. Purtroppo, riguardo la crisi economica, i segnali di potenzialità positive registrate lo scorso anno non hanno avuto seguito. Nonostante la fine della fase espansiva della crisi, c’è infatti un peggioramento oggettivo delle difficoltà economiche delle famiglie, che si accompagna alla percezione di rischio povertà segnalata da circa il 37% dei cittadini intervistati. L’occupazione fa registrare la perdita di 5 mila posti di lavoro – prosegue Del Vecchio – mentre la disoccupazione aumenta del 14%, facendo segnare un +30% tra coloro che sono disoccupati da più di un anno». «Le difficoltà si avvertono molto di più nei piccoli Comuni. Un dato, questo, che segnala il crescente divario non solo tra i livelli di reddito delle famiglie, ma anche tra territori. Da qui l’esigenza di una nuova governance che punti, anche in vista delle riforme istituzionali in atto, a ridurre il gap tra Roma Capitale e le altre province del Lazio». «Dai dati del Rapporto arrivano anche segnali positivi che testimoniano l’impegno delle Province: Latina, ad esempio, è la più virtuosa nel Lazio sulla raccolta differenziata, mentre Frosinone fa registrare un impegno straordinario nella manutenzione e sicurezza degli edifici scolastici e Rieti e Viterbo un dato di crescita, in controtendenza sul dato regionale, per quel che concerne il turismo. Ci sono poi i dati sulla ricerca e l’innovazione – conclude – che segnalano buone potenzialità e fanno ben sperare, anche a fronte dell’aumento dei laureati in discipline scientifiche».

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