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Leonori: presentata nel Lazio Legge per Sicurezza Tatuaggi

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“Dopo mesi di incontri e approfondimenti, questa settimana abbiamo formalizzato la presentazione della proposta di legge per le ‘Disposizioni relative alle attivita’ di tatuaggio e piercing’. Il tatuaggio spesso viene visto solo come ornamento, ma e’ molto di piu’: e’ una forma di espressione artistica che in alcuni casi viene effettuata con finalita’ mediche, per camuffare alcune patologie della pelle o cicatrici dovute a interventi chirurgici”.

Cosi’ in una nota la consigliera regionale dem del Lazio, Marta Leonori.

“In un’indagine condotta nel 2015 e’ emerso che circa 7 milioni di italiani portano un tatuaggio. La maggioranza delle persone si rivolge a un centro specializzato ma, piu’ del 13%, purtroppo, si affida a canali non ufficiali, esponendosi ad un rischio concreto di infezioni.

Migliorare questa attivita’ attraverso una legge permette non solo di elevarne la dimensione creativa, ma anche garantire la qualita’ degli interventi.

La proposta si compone di 11 articoli che coprono le lacune esistenti e indicano un corretto svolgimento delle attivita’, le condizioni di sicurezza e professionalita’ necessarie, la previsione di sanzioni anche in tema di smaltimento dei rifiuti e la specifica dei percorsi formativi per l’ottenimento finale del necessario attestato.

Dal punto di vista legislativo manca un testo statale, alcune Regioni hanno gia’ legiferato (Toscana, Friuli Venezia Giulia e Marche) e il ministero della Sanita’ e’ intervenuto con due circolari nel 1998 che dettano le linee guida.

Il principale riferimento e’ al momento la Risoluzione europea ResAP del 20 febbraio 2008. Colgo l’occasione per ringraziare l’associazionetatuatori.it (gia’ Art) per la collaborazione di questi mesi, auspicando che continui ad accompagnarci nel percorso di consultazione insieme ad altri operatori del settore, con la speranza non solo di una rapida approvazione della legge, ma soprattutto per lo sviluppo di un dibattito utile, anche a livello nazionale, per il riconoscimento di questa forma d’arte” conclude la nota.

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