Covid – Arriva il test salivare italiano: la risposta in tre minuti

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    Covid – Arriva il test salivare italiano: la risposta in tre minuti –

    Si chiama Daily Tampon e in soli tre minuti dice se si è positivi o no al virus Sars-Cov-2. A realizzarlo un’azienda di Merate, la Allum, che di solito fa tutt’altro, sistemi di illuminazione. E’ un test super rapido che funziona prendendo un campione di saliva con un cotton-fioc, che dopo il prelievo si appoggia su un  tampone e in tre minuti, con l’utilizzo contemporaneo di tre reagenti, dà il risultato come un test di gravidanza: positivo due strisce, negativo una.

    In un primo tempo e basandosi su quanto affermato  dai rappresentanti della stessa azienda, sembrava che il test avesse avuto la piena approvazione del Ministero della salute. Ma non è così, fonti dello stesso Ministero hanno tenuto a precisare “che non c’è ancora stata alcuna validazione da parte del Ministero”. Di conseguenza i test rapidi tuttora validi sono quelli attualmente in sperimentazione negli aeroporti che raccolgono le secrezioni nasali e orali.

    L’incertezza della validazione non ha impedito al presidente della Regione Veneto Luca Zaia di annunciare “con orgoglio un progetto sperimentale dell’Università di Padova sotto la direzione scientifica del professor Plebani: i test salivari”. Secondo  il rettore dell’Università di Padova, Rosario Rizzuto, i test salivari potranno  essere usati frequentemente per il personale docente al fine di assicurare il regolare svolgimento delle lezioni. Purtroppo, non sarà possibile fare lo stesso con gli studenti che ”sono un numero troppo grande – precisa –  ma  possiamo identificare velocemente i positivi ed effettuare il tracciamento”, in modo da evitare la diffusione del contagio.

    Come è nata l’idea di realizzare un test salivare ad un’azienda come la Allum che da 40 anni  fa impianti di illuminazione? “A inizio anno – spiega Stefania Magni, titolare dell’azienda – stavamo progettando delle lampade che potessero sanificare gli ambienti dal virus Sars-CoV-2, ma ci siamo resi conto che diventava un’operazione troppo lunga e onerosa. Quindi abbiamo iniziato a studiare insieme a Pasquale Vito, professore di genetica all’università degli Studi del Sannio, e allo spin-off universitario Genus Biotech di cui è presidente, questo tampone giornaliero con risultato veloce”.

    Il tampone, secondo la Magni,  sarebbe stato già testato,  su un campione di persone importante ed ora si spera di metterlo in produzione, anche se  il ministero non si è ancora espresso.

    “Abbiamo acquistato i macchinari, possiamo garantire la produzione di 20 milioni di pezzi l’anno. Inoltre, abbiamo voluto contenere i costi per permettere a chiunque di poterlo acquistare”, conclude Stefania Magni.

    Il mondo della scienza guarda con attenzione e speranza  a questo tipo di test veloci che, se si  dimostrassero effettivamente validi, sarebbero di grande aiuto soprattutto nel mondo della scuola e in quello sanitario.

    Rita Lena

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