Covid – Varianti genetiche ereditate dai Neanderthal proteggono dalla forma severa

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    Varianti genetiche ereditate dai Neanderthal proteggono dalla forma severa di Covid-19 –

    Uno studio di Svante Pääbo e Hugo Zeberg, Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology, Lipsia, Germania, pubblicato su Pnas, rivela che l’uomo moderno ha ereditato dai Neanderthal una variante genetica associata ad un minor rischio di ammalarsi della forma più grave di Covid-19.

    Precedentemente, in una loro ricerca pubblicata su Nature nell’ottobre 2020, avevano scoperto, invece, fattori genetici associati ad un maggiore rischio di contrarre la forma più severa della malattia ed avevano anche dimostrato che lo avevamo direttamente ereditato dai Neanderthal. Ora i due scienziati hanno analizzato nuovi dati da Genetics (o GenOMICC) of Mortality in Critical Care consortium (la genetica della mortalità in terapia intensiva), che include più di 2.200 dati di pazienti critici ammalati con Covid-19, e identificato diverse altre regioni genomiche associate con l’ospedalizzazione da Covid-19.

    Usando i dati pubblicati in una banca dati, gli autori hanno scoperto che le variazioni delle sequenze, associate ad un’infezione più grave, e trovate in una di queste regioni localizzata sul cromosoma 12, costituiscono un “legame genetico”, che tende ad essere ereditato insieme nella popolazione europea. Questo segmento di Dna è molto simile a quello trovato nello stesso sito in tutti e tre i genomi neandertaliani sequenziali fino ad oggi.

    Secondo gli scienziati, questo segmento genomico, associato con un 22% di riduzione del rischio di essere ospedalizzati, è frequente in modo sostanziale nel Dna degli uomini moderni in Eurasia e nelle Americhe, ma è completamente assente nell’Africa sub-sahariana. Il segmento comprende tutto o parti dei tre geni coinvolti nella risposta cellulare (o cellulo-mediata) del sistema immunitario all’Rna virale o più in generale ad infezioni causati da altri patogeni.

    Secondi gli autori l’attuale risultato fa pensare i che i contributi genetici dei Neanderthal sono complessi, ed anche alla luce del precedente studio (ottobre 2020 Nature) conferisce all’uomo moderno sia un rischio maggiore, ma anche minore, di ammalarsi gravemente durante questa pandemia.

    Rita Lena

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