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L’autonomia differenziata al centro del 52esimo congresso nazionale Sumai Assoprof

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L’autonomia differenziata e’ il primo grande tema al centro del 52esimo congresso nazionale Sumai Assoprof, in programma fino a domani a Gardone Riviera (Bs).

Durante la tavola rotonda dal titolo ‘Specialistica Ambulatoriale e Universalismo differenziato’, che ha aperto il raduno annuale del maggiore sindacato dei medici specialisti ambulatoriali, sono intervenuti il viceministro alla Sanita’, Pierpaolo Sileri, il responsabile Sanita’ della Lega, Luca Coletto, poi Roberto Messina, presidente di Federanziani, Barbara Mangiacavalli, presidente Fnopi e Antonio Magi, segretario generale Sumai.

Molti gli spunti e le riflessioni emersi durante il confronto. Innanzitutto, “col nuovo governo non c’e’ un passo indietro- ha chiarito il viceministro Sileri- c’e’ un nuovo modo di ragionare”.

Sileri ha spiegato che cio’ e’ dovuto alla dura stagione dei commissariamenti con “10 anni di tagli per oltre 37 miliardi di euro che hanno tramortito” alcune regioni.

Perche’ “se l’Emilia Romagna, ad esempio, e’ una regione che e’ riuscita in questi anni a rendere efficiente il sistema controllando gli sprechi, abbiamo altre regioni dove questo non e’ avvenuto, dove i tagli hanno inginocchiato il sistema. E’ chiaro, dunque, che qualcuno ha paura”.

“Intanto- ha spiegato il viceministro- e’ confermato che avremo 2 miliardi in piu’ e non ci saranno tagli. E ci saranno piu’ soldi per l’edilizia sanitaria, grazie all’accordo fra Governo e regioni. Ma anche la logica del commissariamento regionale va cambiata- ha continuato Sileri- stiamo pensando a commissariamenti chirurgici che colpiscano la singola struttura o l’area che non funziona lasciando lavorare quelle virtuose”.

Altro tema discusso assieme al viceministro riguarda la mancanza di medici specialisti. Avallando la proposta del segretario Sumai, Antonio Magi, Sileri ha detto che “si potrebbe aumentare il numero delle ore di coloro che hanno il contratto Sumai. Manca, per fare questo, una programmazione di risorse destinata a questa finalita’. Pero’ ripeto che un Ssn dove non ci sono piu’ tagli ma nuovi finanziamenti, come avviene da quest’anno, consentira’ di sanare molte situazioni che sono arrivate al limite”.

Secondo Sileri, poi, “non bisogna creare piu’ medici togliendo il numero chiuso per l’accesso a Medicina, ma dare la possibilita’ a chi si e’ laureato di entrare nella scuola di specialita’, aumentando il numero delle borse. Come abbiamo fatto lo scorso anno aumentandone di 1.800 unita’, sara’ necessario aumentarle progressivamente a seconda delle esigenze del territorio. Infine- ha concluso Sileri- un’alternativa potrebbe essere incrementare l’eta’ pensionabile in zone dove c’e’ carenza, cioe’ estendere il servizio di persone in prossimita’ della pensione, purche’ ci sia un ricambio apicale”. (Agenzia Dire)

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