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Nasce “La Casa del SuperEroe”, nuova struttura per l’accoglienza dei pazienti del Bambino Gesù

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Realizzata dall’associazione “Un… due… tre… Alessio” Onlus con il sostegno di Sorgenia e RFI – Rete Ferroviaria Italiana che ha messo a disposizione l’appartamento in zona Roma – Ostiense.

Nasce una nuova casa per l’accoglienza di pazienti e famiglie dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Si chiama “La Casa del SuperEroe” ed è stata realizzata dall’associazione “Un… due… tre… Alessio” Onlus. L’inaugurazione si è tenuta ieri, lunedì 8 ottobre, nei locali della struttura in piazzale dei Partigiani, 25, a Roma.

L’appartamento di 70 mq, collocato nel complesso della Stazione Ostiense, è stato concesso in comodato d’uso da RFI – Rete Ferroviaria Italiana. Grazie ai fondi raccolti con il progetto di solidarietà #makeitabetterplace promosso da Sorgenia e ad altre importanti donazioni, la Onlus “Un… due… tre… Alessio” ha potuto provvedere alla completa ristrutturazione, ricavandone due bilocali indipendenti dotati di camera, cucina e bagno. Potranno ospitare due nuclei familiari per un totale complessivo di 8 posti letto. L’area esterna, già attrezzata con un gazebo, è destinata a zona giochi.

L’associazione “Un… due… tre… Alessio” Onlus è nata nel marzo 2015 ed è dedicata ad Alessio, un bimbo che per nove lunghi anni ha combattuto con grinta la leucemia. Negli ultimi anni della sua malattia, che si era manifestata a soli 14 mesi di età, Alessio è stato curato all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù affrontando tre trapianti di midollo osseo, donato sia dalla mamma che dal papà. Con la sua attività, l’associazione ha l’obiettivo di offrire una casa e sostegno economico a chi è costretto a trasferirsi per affrontare lunghi periodi di terapia e di sensibilizzare sul valore della donazione di midollo osseo.

«L’intento dell’associazione – dichiara la presidente, Sonja Caputo – è continuare a lavorare con amore e impegno, in ricordo di Alessio, per far sì che gli appartamenti possano diventare sempre di più. Vogliamo aiutare chi è costretto a stare lontano dalla propria città a ritrovare quell’intimità e quell’atmosfera di casa così importante per affrontare più serenamente la malattia di un figlio. Abbiamo scelto questo nome, la Casa del SuperEroe, perché questa casa non è solo la casa del nostro Alessio, ma anche di tutti i supereroi che, come lui, hanno lottato e stanno lottando con coraggio contro la propria malattia».

«Questa nuova casa – spiega Lucia Celesti, responsabile di Urp e Servizi Sociali del Bambino Gesù – si aggiunge alle strutture alloggiative che già accolgono a titolo gratuito le famiglie in un momento particolarmente importante e difficile della loro vita: quello che coincide con il percorso di cura di un bambino. Le case di accoglienza sono strutture fondamentali, soprattutto se si tiene conto che il 30% dei bambini ricoverati proviene da fuori regione».

Al Bambino Gesù nel 2017 sono state oltre 3.500 le famiglie accolte nelle circa 200 stanze messe a disposizione gratuitamente ogni giorno per i familiari dei pazienti che vengono da fuori Roma, grazie a una rete di solidarietà formata da case famiglia, istituzioni non profit e associazioni di albergatori. Nello stesso anno sono state assicurate circa 90 mila notti.

 

 

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