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Salute, Petrangolini: “L’area dedicata ai diritti del malato grande innovazione”

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Salute, Petrangolini: “L’area dedicata ai diritti del malato grande innovazione: Lazio prima in Italia”

“Con la legislatura che si apre il Lazio diventerà la prima Regione in Italia a creare un’area esplicitamente dedicata alla tutela dei diritti del malato: lo ha confermato oggi ai direttori generali il Presidente Zingaretti. Mi pare davvero una bellissima notizia e una grande innovazione”. A parlare è Teresa Petrangolini, consigliere regionale uscente del Lazio (gruppo PD).

Teresa Petrangolini

Teresa Petrangolini

“Dopo anni dedicati al risanamento dei conti pubblici – spiega Petrangolini – è possibile finalmente costruire con determinazione un nuovo modello della sanità del Lazio, capace di mettere al centro le persone. Persone che, in quanto cittadini e utenti del servizio, devono essere i primi controllori della sua qualità: le ‘sentinelle’ del buon funzionamento del sistema sanitario. E’ bene che i cittadini siano messi sempre più nelle condizioni di vigilare, se abbiamo – come abbiamo – l’ambizione di ottenere il miglioramento dei servizi sanitari”.

“Per questo – continua Petrangolini – in continuità con esperienze positive come l’Audit civico e la Valutazione Partecipata del piano regionale della malattia diabetica, l’area per i diritti del malato lanciata oggi da Zingaretti sarà cruciale per il coinvolgimento delle associazioni nella programmazione, nell’attuazione e nella valutazione dei servizi offerti. Con questo nuovo strumento dedicato al monitoraggio degli esiti e della qualità delle cure, la Regione Lazio potrà raccogliere suggerimenti, avviare azioni di miglioramento, investire sull’umanizzazione, aprire sempre più il governo del servizio sanitario alla partecipazione”.

“Non si tratta – precisa Petrangolini – di sostituire il ruolo di rappresentanza e di advocacy che le associazioni continueranno ovviamente a svolgere in autonomia. Piuttosto, sarà un modo per valorizzare le azioni di interesse generale delle associazioni dei pazienti e favorire la collaborazione tra istituzioni regionali e cittadini attivi, nella logica del principio di sussidiarietà previsto dalla Costituzione. Il diritto alla salute si tutela anche così”.

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