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Sanità Roma. Al San Camillo convegno sulle novità in andrologia

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Sanità Roma. Infertilita’ maschile, le novita’ e le urgenze in andrologia, le patologie prostatiche: queste le tematiche di cui si parlera’ sabato 24 marzo al convegno organizzato dalla Sia-Societa’ italiana di andrologia, presso l’ospedale San Camillo di Roma.

Fra i relatori Pier Luigi Bartoletti, vicepresidente Omceo Roma; Giuseppe La Pera, responsabile scientifico del congresso Sia e andrologo del San Camillo; Zelinda Marianantoni, vicepresidente Aidas; Marco Gaffi, urologo del San Camillo; Marco Bitelli, rappresentante regionale Sia.

Un’occasione per aggiornarsi sia sull’infertilita’ maschile e la possibilita’ di un suo trattamento che sulle ultime novita’ nel campo dell’andrologia e dell’urologia. La mattina si aprira’ con i saluti delle autorita’, poi si alterneranno gli esperti sul tema dell’infertilita’ maschile: in questo panel ci sara’ spazio anche per le testimonianze di alcune donne che hanno vissuto vicino a uomini colpiti dal carcinoma alla prostata.

san camillo

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Nella seconda parte della mattinata si tratteranno le novita’ in andrologia. I nuovi farmaci per l’eiaculazione precoce tra cui il botulino e lo spray, quelli per la disfunzione erettile, per la malattia di La Peyronie o induratio penis plastica. Oltre queste novita’ verra’ presentato un aggiornamento in merito alla prevenzione dell’Hiv. Ci sara’ una interessante lettura della dottoressa Gabriella De Carli dell’ospedale Spallanzani su un nuovo protocollo di prevenzione primaria pre-esposizione all’Hiv, che prevede una profilassi pre-esposizione e consiste in una terapia per le persone sane da assumere prima dei rapporti a rischio con una copertura dell’85%.

Le patologie prostatiche saranno oggetto dell’ultimo confronto che si terra’ in mattinata. La Societa’ italiana di andrologia ha svolto una nuova ricerca che verra’ presentata nel corso del convegno. In questa occasione verranno riportati i risultati di uno studio fatto sulla popolazione residente di Ostia e Ladispoli, dove sono stati visitati tutti i ragazzi tra 15 e i 19 anni. L’analisi dei dati ha mostrato una preoccupante diffusione della anomalie e patologie genitali fra i giovani. Il 56% dei ragazzi visitati di questi territori ha una patologia piu’ o meno grave all’apparato genitale che puo’ pregiudicare la fertilita’ futura o la vita sessuale.

Patologie che nella gran parte dei casi non sono state intercettate dal Sistema sanitario nazionale. Per questa ragione il messaggio per i genitori, ma anche per i medici di famiglia, e’ quello di prevenire attraverso una visita andrologica durante il periodo adolescenziale.

Oltre alla necessita’ di istituire presidi uroandrologici con autonomia di budget negli ospedali. Nel pomeriggio verranno affrontate le urgenze chirurgiche in andrologia che sono patologie tempo dipendenti, per cui i medici di famiglia ma anche quelli che lavorano nei Pronto soccorso, devono sapere che vanno trattati entro poche ore, per scongiurare il rischio della perdita della funzione dell’organo e, nei casi piu’ gravi come la sindrome di Fournier, con complicanze gravi per la vita del paziente.

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