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Simit: In arrivo il picco del virus influenzale

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Roma– E’ in arrivo il picco influenzale. Gli specialisti della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali ( SIMIT) sottolineano che è in arrivo il picco influenzale. Sono soprattutto i bambini i più colpiti, tra i 5 e i 14 anni. “Il picco quest’anno evidenziato dalla meta’ di gennaio e’ in linea con le previsioni – dichiara il Presidente della SIMIT, Prof. Massimo Galli -. Lo scorso anno il picco fu registrato nel mese di dicembre, proprio sotto le festività natalizie. Il fatto che vengano colpiti i bambini suggerisce che i ceppi implicati quest’anno trovino nella popolazione infantile un particolare contesto di suscettibilità. Tuttavia – conclude Galli – sulla base dei risultati virologici, sara’ possibile evidenziare se vi dovesse essere una ripresa dei casi dovuti a H1N1 come all’inizio dell’epidemia del 2009”.

L'influenza è già arrivata in Italia.

L’influenza è già arrivata in Italia.

Secondo il il Prof. Claudio Mastroianni, Segretario SIMIT e Direttore della ‘U.O.C. Policlinico Umberto I – Malattie infettive’  “E’ essenziale rimanere a riposo e al caldo, bere bevande calde, usare antiinfiammatori e antipiretici. Come abbiamo potuto sottolineare anche nella campagna di sensibilizzazione promossa dalla SIMIT con il Patrocinio del Ministero della Salute sulle reti tv e radio, social e web della Rai grazie al Segretariato Sociale sino a poco prima di Natale, è da auspicare un uso consapevole degli antibiotici, solo nei casi di complicanze batteriche. In genere vanno evitati gli antibiotici, poichè si tratta di una forma virale che può essere curata con terapia sintomatica”, dichiara il Prof. Claudio Mastroianni, Segretario SIMIT e Direttore della U.O.C. Policlinico Umberto I – Malattie infettive, Università La Sapienza Roma.

“Prevediamo nelle prossime settimane, intorno a metà gennaio, un ulteriore aumento di casi, ma la rete infettivologica è pronta assieme a ISS Simit e specialisti su tutto il territorio. È ancora consigliato l’uso del vaccino antinfluenzale, la principale arma a nostra disposizione contro l’influenza. E ricordiamolo- conclude Mastroianni- non si tratta di una malattia banale, soprattutto quando colpisce persone a rischio, come anziani, soggetti immunodepressi, bambini e donne in gravidanza”.  L’influenza non si esaurià prima di fine febbraio. A marzo e aprile, invece, potrebbero giungere da noi altre forme virali respiratorie che possono causare sindromi simil-influenzali. A rischio saranno ancora gli anziani, con comorbidità che possono andare incontro a complicanze polmonari e cardiache. È importante che questi pazienti vengano costantemente monitorati dal medico di base. Non è consigliato il ricovero se non in presenza di complicanze particolari.

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