RomaDailyNews - Il sito di informazione di Roma

Il sociale ha la sua formula vincente: Pronta la sesta edizione del corso per operatore farmaceutico foto

Più informazioni su

Roma – La lista di attesa è cresciuta giorno dopo giorno. E l’entusiasmo è rimasto alto. A settembre (da lunedì 3 a mercoledì 5) scatterà la sesta edizione del corso, gratuito, per operatore tecnico di laboratorio galenico farmaceutico organizzato nei locali dello stabilimento di produzione Lentini Lab, a Torresina, Municipio XIV, viale Indro Montanelli. Il progetto, nato da una idea della dottoressa Monica Lentini, farmacista e formulatrice galenica, sta raccogliendo consensi e adesioni. Gli addetti ai lavori e non, difatti, hanno compreso la mission dell’iniziativa, mirata all’integrazione e alla possibilità di fornire aiuto concreto a chi ne ha più bisogno.

Il corso, articolato in sessanta ore, concentra attività teoriche e pratiche. Quindi si passa dai cenni storici sulla galenica al riconoscimento delle materie prime, senza dimenticare il controllo e la verifica dei prodotti in entrata, le varie forme farmaceutiche e tipologia di preparati. Tutte conoscenze che, una volta assimilate, rappresenteranno gli strumenti utili per poter accedere al mondo del lavoro. In che modo? Bussando alla porta di un laboratorio galenico. Allo stesso tempo, il farmacista potrà usufruire di un valido supporto.

Da febbraio, ovvero da quando è partito il corso, si sono alternate più di quaranta persone. Tra di loro richiedenti asilo, migranti, rifugiati provenienti da Niger, Nigeria, Filippine, Algeria, Camerun, Gambia, Mali, Costa D’Avorio, Senegal, Armenia, Kenya.  Ma anche italiani che vivono in situazioni di difficoltà.

La porta è sempre aperta nello stabilimento di produzione Lentini Lab, come ha precisato la stessa titolare, Monica Lentini: “Il progetto è chiaro: sostenere concretamente chi vive condizioni di particolare disagio. Il corso è gratuito, non ha finanziamenti pubblici alle spalle. È un’iniziativa che sto tenendo in piedi con le mie forze e le mie risorse, aiutate dal mio staff, che è encomiabile da questo punto di vista. I corsisti, durante le lezioni, sono affiancati da tutor qualificati, che li seguono passo dopo passo. Al termine dei tre giorni, viene consegnato un attestato di partecipazione. Ogni volta che le strade si dividono – ha continuato Monica Lentini – è un momento di commozione e allo stesso tempo di soddisfazione, perché riceviamo parole di stima e riconoscenza”.

Solidarietà, ascolto e cuore aperto agli altri: ecco gli ingredienti speciali di una formula che ha al centro di tutto il sociale. Un fiore, questo, sbocciato nella Capitale, che non ha eguali in Italia e nel mondo.

Una primizia che Monica Lentini ha curato nei minimi particolari: “Tutto è cominciato grazie all’esperienza accumulata negli anni – ha sottolineato – soprattutto nei miei viaggi all’estero. Così un giorno mi sono detta ‘perché non fare qualcosa di veramente utile, improntata all’integrazione e all’unione di più culture?’ . Il resto è venuto da sé, grazie ai contatti con psicologici e Sprar (Servizio di protezione per richiedenti asilo e rifugiati). E oggi siamo qui, con la consapevolezza che c’è molto da dare. E da ricevere. Anzi – ha concluso – chi fosse interessato a partecipare al corso può inviare una mail a monicalentini@monicalentini.it”.

Più informazioni su