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Roma: Domenica il ‘Disability Pride Italia’

Roma – Domenica arriva nella Capitale per la prima volta il Disabilty Pride Italia. Piazza del Popolo rappresentera’ la tappa finale della quarta edizione di questo evento dedicato alle persone con disabilita’ e finalizzato a rivendicare con orgoglio il diritto di avere le stesse possibilita’ die normodotati.

La manifestazione, organizzata dalla ‘Disability Pride onlus’ in collaborazione con la fondazione ANMIL ‘Sosteniamoli Subito’ e patrocinata anche dal Parlamento Europeo e dall’Anci, prendera’ le mosse gia’ dalle 17.30, con il raduno a piazza Madonna Di Loreto da dove avra’ inizio una grande parata di persone con disabilita’ accompagnate dalle loro famiglie, dai loro amici e da tutti i sostenitori della piena inclusione sociale.

Il corteo, preceduto da una banda musicale, sfilera’ per via del Corso, per poi giungere a piazza del Popolo dove verranno letti alcuni alcuni articoli della Convenzione ONU dedicati ai diritti delle persone con disabilita’, peraltro sottoscritta dal nostro Paese, e rimasti quasi del tutto inattuati.

Quindi il palco sara’ animato da performance di artisti che daranno vita a uno spettacolo arricchito anche dagli interventi del ministro per la Famiglia e la Disabilita’, Lorenzo Fontana, e’ da quello della sindaca di Roma, Virginia Raggi.

La prima cittadina della Capitale, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento in Campidoglio, si e’ detta “molto orgogliosa di presentare il primo Disabily Pride che si terra’ a Roma” .

“Quello della disabilita’ e’ tema che stiamo affrontando di petto, forse a Roma non e’ mai stato fatto molto in maniera organica, siamo sommersi dalle istanze che arrivano e noi stiamo ragionando in maniera universale”.

Quello che si svolgera’ domenica “e’ un evento nato dal basso, dove le persone fanno sentire la loro voce- ha sottolineato Raggi- ed e’ corretto che l’amministrazione ascolti, capisca e sviluppi una citta’ accessibile a tutti. Romaoggi non lo e’ ma e’ opportuno tracciare un punto di partenza per andare avanti”.

“La qualita’ della vita interessa tutti ma finora le citta’ sono state pensate per persone normodotate e questa e’ una lacuna che dobbiamo colmare”.

Raggi ha quindi elencato alcune iniziative messe in campo dal Comune su questo versante: “Una delle prime cose che abbiamo affrontato e’ stata consentire alle persone con disabilita’ di avere una priorita’ nell’accesso ai servizi anagrafici comunali”.

“Non c’e’ una misura nazionale che lo preveda o lo imponga, quindi abbiamo affrontato questo tema attraverso misure organizzative interne. Questo vale anche per le carte di identita’ elettroniche, che quindi potranno essere fatte a vista”.

“Altra azione avviata riguarda la mappatura delle barriere architettoniche in citta’, in collaborazione con i municipi, per capire dove intervenire con priorita’ per poi coprire progressivamente tutta la citta’ via via che arriveranno le risorse”.

Un’altra azione “che ha dato risultati sconvolgenti e’ stata la creazione di una task force della Polizia Locale che per novanta giorni ha sanzionato con intensita’ tutte le violazioni che riguardavano le soste sulle rampe e sui parcheggi per disabili”.

“Sono state gia’ elevate mille sanzioni- ha detto Raggi- e questo rappresenta la fotografia di una citta’ un po’ incivile ed e’ indice di scarsa attenzione delle persone verso determinati temi. Possiamo fare multe a vita e dobbiamo anche fare tante delibere per realizzare l’accessibilita’ universale, ma e’ fondamentale dare esempi positivi e richiamare le persone al rispetto delle norme del vivere civile”.

Carmelo Comisi, presidente di Disability Pride Onlus, ha voluto evidenziare che l’evento di domenica ha “l’obiettivo di portare la disabilita’ in mezzo alla gente e farla conoscere in tutte le sue sfaccettature”.

“Il problema delle barriere architettoniche e’ il piu’ evidente ma non l’unico. Tra chi ha disabilita’ fisica le esigenze vanno ben oltre l’abbattimento delle barriere”.

“Noi chiediamo un cambiamento dei costumi e una riforma dal punto di vista culturale, perche’ il problema della disabilita’ sia visto come parte integrante della societa’ civile”.

“Ci aspettiamo che partecipino anche tante persone normodotate per dire che un mondo piu’ inclusivo e’ un mondo migliore. Ci aspettiamo uno snellimento delle procedure amministrative per permettere alle persone con disabilita’ di vivere una vita meno grave”.