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Lirfl (rugby a 13): Il bilancio di D’Amico

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Roma – Si è conclusa da qualche settimana la stagione 2017-18 della Lega Italiana Rugby Football League (Lirfl). La vittoria dello scudetto di L’Aquila, che ha finalmente conquistato un titolo inseguito e sfiorato a lungo, ha messo il punto all’ennesima annata del movimento di rugby a 13 italiano. Il consigliere e responsabile degli arbitri Roberto D’Amico traccia il bilancio.

«Per ciò che concerne il campionato, vanno fatti i complimenti a L’Aquila che ha costruito un vero e proprio squadrone coinvolgendo alcune realtà del territorio. In generale il movimento di rugby a 13 nell’Italia centrale ha avuto un ulteriore consolidamento. Qualche difficoltà in più l’abbiamo avuta con le squadre del sud che, però, devono fare i conti con problematiche logistiche facilmente comprensibili: a questi club la Lirfl cerca di dare un supporto organizzativo, ma non sempre è facile. In questa stagione sono saltati all’ultimo i contributi di un paio di squadre “storiche” del centro-nord e inoltre c’erano stati contatti anche con una formazione piemontese, ma anche in quel caso le difficoltà logistiche hanno prevalso. La Lirfl è impegnata a cercare una formula che consenta a tutte le realtà di poter partecipare con maggiore facilità».

La fiducia verso il movimento, comunque, è palese e l’ennesima conferma è arrivata dall’accordo siglato con l’azienda di abbigliamento Sportika che grifferà il vestiario della Nazionale italiana per i prossimi tre anni. «L’intesa con l’azienda ligure rappresenta un grosso passo in avanti – rimarca D’Amico –. Il merito va al presidente Pierluigi Gentile e al segretario Alessandro Coppola che hanno curato in prima persona questo importante accordo commerciale». A proposito di Nazionale, a breve gli azzurri del rugby a 13 dovrebbero tornare in campo.

«Si dovrebbe disputare la partita col Pakistan in programma inizialmente a giugno che è slittata per problemi coi visti dei giocatori avversari. Orientativamente dovremmo riprovarci per settembre o ottobre, in alternativa si potrebbe disputare un altro test match internazionale con BARA». Infine un passaggio sul mondo arbitrale del rugby a 13. «Abbiamo tenuto numerosi corsi e in special modo quello fatto a L’Aquila ha avuto riscontri importanti – sottolinea D’Amico – Il gruppo arbitrale cresce sia in qualità che in quantità».

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