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A Roma la prima edizione del Trofeo Warrior-Coppa Italia di MMA Combat Grappling

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Roma si prepara ad accogliere il 31 ottobre la prima edizione del Trofeo Warrior-Coppa Italia di Mixed Martial Arts-Combat Grappling, lo sport da combattimento (una variante attenuata delle MMA) creato dalla Fila (Fèdèration Internationale des Luttes Associèes) per tentare un approdo alle Olimpiadi. Il Grappling (termine inglese che significa ‘avvinghiarè, ‘lottare corpo a corpò) è uno tipo di lotta che si svolge in piedi e a terra finalizzato alla sottomissione dell’avversario senza l’utilizzo di colpi. «È la forma antica della lotta -spiega all’Adnkronos Fabio Ciolli, direttore tecnico della nazionale di MMA-Combat grappling e titolare della società sportiva Hung Mun- quella praticata dagli antichi greci e romani». Il Grappling è parte fondamentale delle Mixed Martial Arts (MMA), sport di combattimento a contatto pieno più completo che esiste al mondo in cui è consentito sia colpire che lottare. «Con la riforma delle Olimpiadi moderne -ha affermato Ciolli- De Coubertin tolse il Pancrazio, la lotta con i colpi, che era la disciplina più seguita». Dunque adesso, per candidare le MMA a sport olimpico, la Fila ha voluto creare le MMA-Combat grappling, una forma di MMA leggermente attenuata e non professionistica. «La variante della Fila prevede l’assenza di recinzioni e l’uso di caschetti, paratibie e guanti imbottiti per ridurre il più possibile eventuali infortuni», ha dichiarato Ciolli, che ha aggiunto: «C’è il massimo rispetto tra gli avversari, inoltre i falli sono rarissimi e vengono sanzionati molto pesantemente». La Fila organizza già gli Sport Accord Combat Games, le Olimpiadi degli sport da combattimento. «L’ultima edizione si è svolta a Pechino, nella stessa struttura che ha ospitato le ultime Olimpiadi. Si tengono ogni 3 anni, la prossima sarà a Mosca», ha spiegato Ciolli. L’evento di Roma (si terrà al Palazzetto dello Sport di viale Tiziano), che costituirà prova di selezione per la Nazionale Italiana che parteciperà ai Campionati Europei e ai Campionati Mondiali della Fila del 2012, sarà sponsorizzato dalla M2 Pictures, distributrice del film ‘Warrior’ in uscita in Italia il prossimo 4 novembre, ambientato nel mondo dei combattenti americani (cage-fighters). La pellicola potrebbe aiutare a far crescere l’attenzione e l’interesse nei confronti di questo sport di combattimento, considerato quello con il trend più rapido di crescita a livello mondiale (in America è in grado di riempire già stadi fino a 70mila spettatori: la Ultimate Fighting Championship statunitense è attualmente la più importante organizzazione nel campo delle MMA a livello globale e adesso sta iniziando a interessarsi al mercato europeo e arriverà anche a Milano nei prossimi mesi). «Sicuramente l’uscita del film porterà ad un aumento del numero di appassionati», ha affermato Ciolli. «Abbiamo già avuto un riscontro con i più giovani dopo l’uscita di un film per teenager, dal titolo ‘Never back down’: il movimento giovanile crebbe dopo l’uscita della pellicola. Credo che parecchie persone si iscriveranno nelle palestre dopo la visione di ‘Warrior’». Le MMA sono nate in Brasile e diventarono popolari a livello internazionale negli anni Novanta grazie ai primi tornei americani UFC, dove si confrontavano combattenti di diversi stili per individuare l’arte marziale o lo sport di combattimento realmente più efficace. In Italia il Grappling e le MMA sono gestite dalla Federazione Italiana Grappling Mixed Martial Arts (Figmma) riconosciuta dalla Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali (Fijlkam) del Coni. «La Federazione italiana grappling è nata tre anni fa -ha spiegato all’Adnkronos il presidente della Figmma, Saverio Longo- mentre le MMA sono state introdotte successivamente. C’è molta attesa per questo evento di Roma, ci sono 130 atleti iscritti e lunedì ci sarà anche il primo incontro femminile di Mma-Combat grappling. A livello femminile non ci sono molte atlete che praticano questa disciplina, soprattutto in Italia. Il grappling ha invece una maggiore partecipazione delle donne». Julia Klammsteiner era l’unica italiana partecipante ai Mondiali. A Belgrado ha ottenuto la medaglia di bronzo nel grappling nella categoria 60 Kg. senza kimono. «Ho cominciato a praticare il ju-jitsu e il grappling a 15 anni (ora ne ha 21, ndr). Trovo che il grappling sia la miglior difesa personale per le donne, spero che le ragazze in questo sport aumentino», ha dichiarato l’atleta bolzanina all’Adnkronos. «Tra le donne le più forti sono le polacche», ha aggiunto. «Ogni gara è un discorso a sè -ha affermato in previsione della Coppa Italia di Roma Luca Brugnolini, campione del Mondo ai Mondiali di Belgrado nella categoria 65 Kg. e Campione Europeo a Youzhni in Ucraina- le mie aspettative sono ovviamente molto alte, spero di replicare il successo di Belgrado». Essendo una competizione italiana il livello a Roma non sarà altissimo come quello dei Mondiali di Belgrado. «Gli americani e i canadesi sono fortissimi, a Belgrado il Canada ha portato solo tre atleti e ha vinto tre ori…», ha concluso Brugnolini.

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