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Curve dell’Olimpico, momento delicato. Domani incontro tra Prefetto e Società per studiare percorso comune

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Gabrielli

Potrebbero arrivare importanti novità nel corso dei prossimi giorni per quanto riguarda la questione Curve a Roma. Le parole di oggi del Prefetto Gabrielli hanno aperto un varco a quella che potrebbe sembrare un’inversione di tendenza rispetto al recente passato: “C’è un percorso che è stato sollecitato dalle due società, in particolar modo dalla Roma, è stato siglato una sorta di accordo per trovare un percorso che concili gli interessi di tutti. Leggevo, ed è una cosa che mi fa molto sorridere, che è Gabrielli che non ne vuol sentire parlare di queste cose ma lo dico per l’ennesima volta, perché mi sono stancato di fare il San Sebastiano su questa vicenda: la divisione delle curve non e’ un’idea di Gabrielli, è un’indicazione del Ministero dell’Interno”. Dichiarazioni inedite per Gabrielli che nei mesi scorsi aveva sempre dichiarato il suo essere irremovibile sulla questione.

Il momento è comunque delicato come conferma anche l’incontro di domani con Roma e Lazio proprio per discutere di questo percorso comune e cercare una soluzione a quella che sta diventando una situazione insostenibile per il calcio e lo sport romano. Un incontro che sembra di maggior importanza rispetto a quello avvenuto tra Pallotta e Gabrielli a Dicembre, dopo il duro botta e risposta tra i due. In quella circostanza sembrò più un incontro di cortesia che un momento di reale confronto tra le parti. Indubbiamente una soluzione va trovata e nella maniera più rapida possibile perché in una città che ha come obiettivo quello di ospitare un evento di importanza planetaria come le Olimpiadi del 2024, lo spettacolo dello stadio Olimpico vuoto in occasione delle partite delle squadre romane, è un biglietto da visita a dir poco deprimente. Qualcosa si sta muovendo, magari non nell’immediato, ma forse questo è il momento in cui tutti si rendano conto di dover far un passo indietro per cercare di riaccendere una passione, quella per il calcio, che a Roma rischia di morire definitivamente.

Massimiliano Guerra

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