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A Udine prima vittoria per la Roma, ma c’è ancora da lavorare

Roma – Dopo il pareggio col Verona tramutato in sconfitta e il pareggio con buona prestazione ottenuto contro la Juventus, la Roma ottiene la prima vittoria in campionato sul campo dell’Udinese al termine di una partita non giocata benissimo dai giallorossi, che in diverse occasioni hanno permesso ai calciatori friulani di rendersi pericolosi.

Primo tempo scoppiettante, diverse le palle goal
Partita giocata su buoni ritmi da entrambe le squadre. Nel primo tempo diverse occasioni da una parte e dall’altra, con l’Udinese che si rende pericolosa due volte con Lasagna, che prima non riesce a impattare da buona posizione e poi vede il suo tiro da fuori respinto da Mirante, con Okaka, che liscia la sfera da due passi e con Pereyra, il cui tocco sotto viene salvato sulla linea da Mancini, e con la Roma che risponde con la conclusione incredibilmente alta sopra la traversa di Dzeko a tu per tu con Musso, con Pellegrini anticipato di un soffio da Pereyra e con Pedro e Mkhitaryan, le cui conclusioni vengono rimpallate dalla difesa di casa.

Nella ripresa la sblocca Pedro
Nella ripresa la partita continua sulla falsariga della prima frazione, ma è la Roma a sbloccare il punteggio grazie a un regalo della difesa bianconera: Becao sbaglia un passaggio in disimpegno e regala la sfera a Pedro, che da fuori area lascia partire un preciso destro che termina la sua corsa nell’angolino alto alla sinistra di Musso. Risponde l’Udinese con Okaka, che lascia sul posto Ibanez ma vede il suo destro terminare alto, e con Molina, la cui conclusione viene ben controllata da Mirante. Il risultato non cambia più e la Roma porta a casa i tre punti.

La Roma porta a casa i tre punti, ma c’è tanto su cui lavorare
Prima importante vittoria in campionato per la squadra di Fonseca, che non gioca una grande partita ma che riesce comunque a portare a casa la posta in palio. Prestazione non brillante e più macchinosa rispetto a quanto visto domenica scorsa contro la Juventus, diversi gli errori in fase di costruzione del gioco e ancora troppi errori sotto porta, come sono ancora numerose le amnesie difensive che hanno concesso agli uomini di Gotti di creare minimo tre nitide palle goal, fortunatamente non sfruttate. C’è diverso lavoro da fare per migliorare questi aspetti, ma il margine di miglioramento c’è, con la speranza che il mercato nelle sue ultime ore possa dare una mano.

Andrea Trupiano