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Andreazzoli: “C’è entusiasmo. Le assenze di domani? Non mi preoccupano”

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Le parole del responsabile tecnico giallorosso alla vigilia della sfida di domani in campionato al Friuli:

Come affrontare l’Udinese domani? Ci stiamo lavorando sopra da martedì, ma metteremo a punto le nostre strategie nelle prossime ore. Se mi preoccupano le assenze? Noi abbiamo una rosa di ragazzi che, se al competo, potrebbe mettere in campo due squadre degne della serie A. Quindi, nonostante le assenze, non vedo perché domani sera non possiamo mettere in campo una squadra competitiva. Che atmosfera vedo a Trigoria? C’è molto entusiasmo, quello che le vittorie portano sempre, che è lo stesso che ritrovo fuori dai cancelli di Trigoria tra i nostri tifosi. L’aria positiva che è in città si respira anche dentro lo spogliatoio: nel calcio la vittoria è panacea di tutte le malattie.  Al Friuli affrontiamo una squadra contro cui è difficile giocare: sono infatti non facili da decifrare sul piano tattico, sono rapidi e hanno un fenomeno che si chiama Di Natale,  attorno a cui ruota il loro gioco. L’Udinese è una squadra che, pur cambiando negli anni i suoi interpreti, ha una sua fisionomia ben delineata: i bianconeri sono fastidiosi per ogni club che li affronta.Confronto con Guidolin
Cosa ho in comune con Guidolin? Credo che io e lui siamo su due piani diversi: lui è un allenatore con la A maiuscola, dato che, differenza mia, si trova su questo palcoscenico della serie A da tanti anni ormai. Credo che, quello tra noi due, sarà un confronto tra due persone che di calcio ne hanno visto tanto. In comune poi abbiamo la passione per la bici: anche se io vado in mountain bike tra i boschi mentre lui su strada.

Totti v Di Natale
Francesco e Totò sono da prendere come esempio dai giovani calciatori, perché ci si esprime  non per caso  a quel livello e a quella età. Non bastano infatti le grandi qualità tecniche, ma c’è bisogno di altro: applicazione, dedizione, impegno. Loro due hanno molte affinità: innanzitutto sono due fenomeni e nessuno è poi bravo come loro a mandare in porta i compagni. Differenze? Totò a differenza di Francesco è bravissimo a muoversi senza palla, Francesco invece gradisce di più avere la palla sul piede e mandare in rete i compagni.

Risultati
Sorpreso dei punti ottenuti finora? Sinceramente avevo quasi la certezza che la partecipazione della squadra e dell’ambiente fosse così positiva. Certo, i risultati poi non sono sempre automatici. Ma, come ho detto nella mia prima intervista, abbiamo una squadra forte e con questa premessa le probabilità di fare bene aumentano. In cuor mio ovviamente speravo che facessimo bene: anzi, speravo anche che vincessimo anche la prima partita a Genova se devo dirla tutta.

L’ultima gara col Genoa
Se ho visto la squadra soffrire un po’ troppo domenica scorsa? Ho rivisto la gara un paio di volte e ho avuto dalle immagini la conferma che i ragazzi hanno fatto bene. Certo, la serie di corner del Genoa ci ha creato difficoltà in una fase di gioco molto ravvicinata nei minuti. E’ normale che quando subisci tanti calci d’angolo in pochi istanti la pressione aumenta, ma credo che nei 90 minuti noi abbiamo fatto una buona gara: ne ho avuto la conferma anche dai dati statistici in mio possesso. Quindi dico che la squadra ha risposto bene ai miei input e sono soddisfatto.

Il futuro della panchina della Roma
Se  finorami sono meritato la conferma? Se devo essere sincero rispondo di si. Ma ciò non toglie che sono un dipendente della società chiamato a svolgere per cinque anni un compito per la Roma e io farò in futuro quello che mi dirà di fare il club con la tranquillità più estrema. Lavoro in un ambiente gioioso, mi trovo bene e quindi non ho nessun tipo di preoccupazione su quello che succederà. Ripeto, sono pronto a qualsiasi soluzione, con estrema gioia. Se a giugno dovessi rimettermi a disposizione di un nuovo allenatore lo farò senza problemi.

Osvaldo
Se abbiamo avuto un chiarimento con lui? Questa cosa l’ho vista scritta da tante parti: le notizie però si sono diffuse in maniera imprecisa. Preciso quindi in questa sede: come sempre succede in una squadra il martedì al rientro agli allenamenti, si parla sempre tutti insieme in maniera critica della partita fatta, analizzando le cose positive e quelle negative, sotto l’aspetto tattico e quello dei comportamenti tenuti in campo. E’ una normale analisi critica della partita che è volta a migliorare la prestazione nelle gare future: anche questa settimana è successo questo, come facciamo tutti i martedì. Non c’è stato nessun chiarimento tra Muzzi e Osvaldo, perché non c’era bisogno. Daniel ha fatto poi un differenziato ieri nel pomeriggio, alla presenza mia e del preparatore atletico, perché in mattinata, come annunciato alla società, aveva un impegno improrogabile. Quindi, riassumendo, questa settimana di allenamento si è svolta regolarmente, senza sussulti particolari. Come si èSi è allenato Osvaldo? Benissimo, come tutti gli altri del resto. Io chiedo in campo dei comportamenti che vanno al di la della prestazione tecnica: se i due aspetti vanno di pari passo io sono contento, altrimenti di meno. Questo discorso vale per tutti.

Lamela
Erik può fare diversi ruoli, perché mostra sempre grande disponibilità e partecipazione alla gara. Poi ha tecnico, è veloce, forte fisicamente: può giocare in più parti del campo. Certo poi la sua storia dice che la zona di centro-destra è la zona in cui è si sente più a suo agio.

De Rossi
Daniele sa fare anche il regista. Noi, tranne che a Genova, finora abbiamo giocato con due mediani, quindi anche domani ce ne saranno due che si aiutano in questo tipo di lavoro. Con Pjanic la coppia con De Rossi funziona in maniera particolare. Come è la condizione fisica di Daniele? Sta recuperando da questo punto di vista: anche se non è al massimo, sta migliorando ogni settimana. Se l’assenza di Miralem lo penalizza? No, perché è un giocatore importante a livello internazionale e sa farsi valere con chiunque. Ha giocato in coppia, facendo bene, con molti altri, sia qui alla Roma che in Nazionale.

Castan
Leandro sta bene: ha lavorato molto bene. Ha anche espresso quella bella euforia che hanno i giocatori quando tornano da un infortunio, anche se devo dire che lui questo entusiasmo lo ha sempre. Non ho quindi nessuna difficoltà nel suo eventuale utilizzo domani, poi vedremo cosa sceglieremo.

Balzaretti
Cosa ne penso dei fischi riservati a lui col Genoa? Io con lui vado al di la delle prestazioni di gara, che sono opinabili. Quando si parla di Federico bisogna togliersi il cappello perché è un professionista esemplare. Poi le prestazioni possono essere di vario livello ed è quindi normale che possano essere criticate. Mi auguro per lui però una critica costruttiva. Lui è uno che dà tutto in partita e in alimento.

Florenzi e Tachtsidis
Se si sentono amareggiati perché giocano meno? Sotto il punto di vista dei comportamenti e della voglia di fare sono stati molto positivi: anche quando sono stati chiamati in causa in partita hanno risposto sempre alla grande. Purtroppo per un allenatore non sono facili da fare le scelte nei confronti di quelli che deve escludere in gara ma che lavorano in settimana in maniera davvero ammirevole.

Calcio italiano e giovani
Se penso sia grave che i big del calcio italiano sono tutti over 30? Io credo che i Totti, i Pirlo, i Di Natale siano un esempio per i più giovani. Ma credo anche che il calcio italiano di ragazzi giovani li stia sfornando. Anzi, rispetto al passato c’è anche di più ora la tendenza ad utilizzarli. Vedi ad esempio Romagnoli domenica scorsa: gli si è data la possibilità di esprimere i suoi valori sul campo e li ha dimostrati tutti. Se uno è bravo lo è aldilà dei dati anagrafici.

Meriti personali
Se ho dei pregi individuali particolari nella recente crescita della Roma? Personalmente nessuno, se non quello di cercare di esprimere la mia idea di calcio con i ragazzi che ho a disposizione. Ma se devo proprio indicare qualcosa, direi che forse il merito può trovarsi nel fatto che ho creato delle sinergie all’interno di spogliatoio e società, ma anche all’esterno. Infatti nella serata dei Roma Club a cui ho partecipato in settimana mi sono reso conto di una voglia di partecipazione e di un affetto che deriva proprio da questa situazione.

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