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AS Roma femminile: Milan preso sottogamba o ancora più forte?

Roma – Che l’esordio in campionato non sarebbe stato dei più soft lo si era intuito allo svelare dei calendari. Partire immediatamente con il Milan, arrivato a 5 punti dal laurearsi campione d’Italia solo 4 mesi fa, non era ciò che tifosi e ragazze auspicavano durante la lunga estate.
Va però detto che lo 0-3 maturato al Tre Fontane al debutto stagionale è un risultato inaspettato e per molti aspetti anche severo (ma giusto). Inaspettato perché la nuova Roma del Bavagnoli bis ha ottemperato un mercato degno di nota, costituito da arrivi di spessore internazionale e dalle caratteristiche tecniche di assoluto prestigio. Un mercato talmente importante che tutti gli addetti ai lavori sono concordi che le Capitoline siano quantomeno sulla carta a pari livello con le 3 big del campionato, seconde solamente alla Juventus campione in carica. Potrebbe essere stato questo il fattore principe dello scivolone interno davanti a circa 3.000 persone presenti al Tre Fontane?

Dicevamo sconfitta inaspettata, severa ma giusta. Giusta perché perché il gioco espresso in campo dalle padrone di casa non può essere sufficiente ad impensierire un Milan sì rivoluzionato, ma con calciatrici preparate e dal curriculum pesante.
Non può bastare la sola traversa, seppur clamorosa, di Giugliano per poter recriminare una lezione più leggera dalle ospiti.
Il reparto più deludente è stato forse proprio quello d’attacco. Il tridente Andressa, Thestrup e Serturini ha avuto le polveri bagnate sin da inizio match, non riuscendo mai a scalfire la retroguardia rossonera.
A centrocampo la qualità non manca, ma vedere alla voce Hegerberg per capire che a volte è molto meglio la sostanza alla qualità. Quella non manca davvero all’ex PSG, con colpi di suola degni dei campi di calcio a 5. Ma in un campionato intenso come quello italiano, inferiore a tanti altri ma comunque di difficile lettura, ci vuole ben altro per riuscire ad imporsi. Per questo tuttavia ci sarà tempo per capirlo e metterlo in pratica.

Inoltre, l’assenza di Bartoli n0n può essere un alibi per una difesa a tratti molto labile. Troppo spesso gli offensori del Milan sono andati in percussione centrale, con verticalizzazioni velenose ad imbucare soprattutto Giacinti, a rete nella ripresa insieme ad Heroum e Conc.
Al triplice fischio finale a far festa sono Ganz e le sue calciatrici, mentre il conciliabolo in mezzo al campo tra Bevagnoli e le sue la dice lunga sul lavoro da svolgere in queste successive settimane.

Appuntamento fissato per domenica prossima (ore 12.30), quando le giallorosse avranno difronte in trasferta un altro avversario di assoluto rispetto: la Fiorentina.

Massimiliano Sciarra