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AS ROMA. Riscone, Zeman: “Voglio competere con tutti, grandi e piccoli club”

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Dopo l’allenamento mattutino in sala stampa l’allenatore giallorosso ha incontrato i giornalisti presenti in ritiro. Qui di seguito le parole del tecnico boemo.

CONDIZIONI SQUADRA
Siamo qua in ritiro per lavorare e per prepararci in vista della prossima  stagione. È normale che si fatichi, se fossimo andati in un villaggio turistico sarebbe stato diverso. C’è chi sopporta meglio e chi sopporta peggio i carichi di lavoro, l’importante è che si lavori al meglio per porre le basi dell’anno calcistico che verrà.

DIFESA
Il mercato è cominciato solo ora, ci sono diverse possibilità di trasferimento dei nostri calciatori. Per ora questi presenti in ritiro sono giocatori della Roma e sono qui e a nostra disposizione. Siccome sono tutti bravi, quelli che vorranno cambiare non avranno difficoltà. Io ho otto difensori e mi bastano e avanzano, ma visto che c’è il mercato cercheremo di migliorare e vedremo cosa succederà. Juan e Heinze? Ripeto, per ora sono della Roma.

SCUDO
Io mi sento l’allenatore, faccio questo mestiere da tanto tempo e sono sempre a disposizione della Società per lavorare con la squadra e migliorarla: questo è il mio compito ed è normale che ogni tanto le responsabilità possano cadere sull’allenatore e io sono pronto a prendermele.

SENSAZIONI
È difficile fare valutazioni rispetto all’anno passato, ma non essendoci stato è difficile giudicare e fare un paragone con la Roma di Luis Enrique. I cali stagionali possono essere stati fisici o mentali, ma non riesco a giudicare il lavoro degli altri. Ora le abitudini sono cambiate, qualcuno soffre di più, qualcuno di meno: questo succede ogni stagione. Noi prima di cominciare gli impegni ufficiali saremo in forma. Non mi ha ancora impressionato nessuno. Ora stiamo solo facendo lunghe passeggiate nei boschi, non è vero che stiamo lavorando molto: per me sono solo sciocchezze, non ci sono elementi per mettersi in mostra. Florenzi? Ha fatto molto bene a Crotone. Bertolcacci? Ha fatto molto bene al Lecce: sono entrambi ragazzi da valutare, vedremo sul campo se metteranno in mostra le loro qualità.

EFFETTO ZEMAN
Io percepisco l’entusiasmo dei tifosi, ma sarei più contento se facessero lo stesso a fine stagione. Ci saranno sicuramente gioie e dolori per tutti, spero comunque più gioie. La formazione per la gara di domani? Non ve la do perché non la so.

SCELTE E TOTTI
Totti? Siamo stati insieme sul campo tredici anni fa e sono tanti. L’ho trovato molto cresciuto. Per me Totti è sempre Totti come calciatore: fisicamente non sarà più quello di una volta, ma è normale. Sulla sua posizione devo ancora valutare rispetto a quello che andremo a fare come squadra, non solo rispetto a lui: lo utilizzerò dove sarà più utile al gruppo.

TOP PLAYER
È un termine che si utilizza per un giocatore che costa tanto. Per me non è un problema di prezzo. Il top player è quello che può fare differenza in campo e questa cosa non accade a chi costa venti milioni in più di un altro.

OSVALDO E TACHSIDIS
Osvaldo ieri ha avuto qualche problema alla schiena, ma l’ho trovato migliorato rispetto all’esperienza di Lecce: nei test è stato sempre il migliore. Tachsidis l’ho visto molto perché l’ho affrontato in Serie B ed è un giocatore che mi ha impressionato.

PREPARAZIONE
Il calcio è bello perché è vario, ognuno la può pensare diversamente.  Ve lo ripeto: per me la preparazione è la base per costruire il lavoro che faremo durante l’anno ed è molto importante. Voi che seguite il calcio sapete che si gioca 90 minuti, ma i minuti di gioco effettivi sono 50. Un giocatore molto bravo riesce a tenere complessivamente 3 minuti la palla sul piede: e nei minuti restanti cosa dovrà fare? Il calcio è uno sport di movimento. Il movimento, per arrivare prima degli altri e per riuscire a recuperare sull’avversario, prevede corsa e resistenza, prima ancora della tecnica.

SCHEMI
Di calcio con la squadra non abbiamo ancora parlato: ora voglio valutare come si comportano i calciatori senza guida, voglio osservarli da soli, sapendo che sono anche un po’ appesantiti.

OBIETTIVI
Personalmente voglio competere con tutti e giocare contro gli altri per fare risultato, contro club blasonati che si possono chiamare Inter, Milan o Juve, oppure con altri più piccoli tipo il Pescara. Io voglio che la squadra possa competere ovunque, ma voglio vedere come ci si arriva a giocarsela con gli altri. Il campionato comincia con tutte le squadre a zero punti, zero gol fatti e zero gol subiti. Gerarchie? Si conquistano sul campo, se qualcuno va meglio degli altri non mi interessa come si chiama: io faccio solo l’interesse della squadra e della Roma.

TERZA STELLA
Ho già dato la mia opinione sulla Juve e sulla questione della “terza stella”, se mi leggo qualche libro e se vedo i fatti penso che già ventotto scudetti siano troppi.

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