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Baggio incontra Totti

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Due chiacchiere davanti a un caffè. Un sorriso, una stretta di mano, infine l’abbraccio immortalato da una foto. Dopo essersi mancati ieri, Roberto Baggio e Francesco Totti hanno trovato il modo di incrociarsi al bar di Trigoria nella seconda giornata di visita dei corsisti del Master per l’abilitazione ad allenatori professionisti di Prima categoria – Uefa Pro. E quello andato in scena è stato un incontro speciale in un giorno speciale visto che proprio il 28 marzo di 19 anni fa Totti esordiva in Serie A con la maglia giallorossa sul campo del Brescia, squadra in cui poi Baggio ha chiuso la carriera. Il luogo e la data non sono però le uniche due cose a legare le storie di Baggio e Totti. Innanzitutto condividono la classe, cristallina, che ha permesso ad entrambi di ritagliarsi un posto nell’olimpo del calcio mondiale. Poi, ovviamente, il numero di maglia, quel 10 stampato sulle spalle di chi riesce a dare del ‘tù al pallone. Infine, il senso per il gol: 416 in totale in Serie A, 205 quelli messi a segno da Baggio prima di appendere gli scarpini al chiodo, 211 quelli del capitano della Roma, intenzionato a scalare ancora la classifica dei goleador di tutti i tempi del campionato italiano. Per riuscirci, però, dovrà prima smaltire gli acciacchi che ultimamente ne hanno limitato l’azione sul terreno di gioco. Dopo aver parlato con Baggio dei nuovi metodi di Luis Enrique («mi sarebbe piaciuto avere in carriera un allenatore come lui» la confidenza a Totti dell’attuale presidente del settore tecnico di Coverciano prima di incontrare di persona l’asturiano al termine della giornata), il numero 10 non ha infatti partecipato all’allenamento coi compagni limitandosi a una sessione di palestra e fisioterapia e svolgendo poi lavoro differenziato lontano dal gruppo diretto da Luis Enrique. Gruppo che, proprio sul finire, ha registrato la defezione di Osvaldo, costretto ad abbandonare anzitempo il terreno di gioco per un lieve trauma distorsivo alla caviglia destra. Sia il capitano sia l’italoargentino, comunque, già domani dovrebbero tornare a disposizione di Luis Enrique in vista della gara di domenica all’Olimpico contro il Novara. La prossima estate, intanto, la Roma farà i bagagli per una tournee negli Usa che comprenderà tre amichevoli di lusso da giocare a Chicago, New York e Boston. Quest’ultima andrà in scena al Fenway Park nella città natale sia del nuovo presidente DiBenedetto sia del socio forte della cordata americana, Pallotta. «Uno dei nostri obiettivi prioritari – ha spiegato lo stesso Pallotta – è far crescere il marchio Roma negli Stati Uniti e questo ciclo di amichevoli sarà un grande passo in questa direzione». Un altro tema su cui la cordata potrebbe presto doversi esprimere riguarda invece l’ingresso in società di potenziali nuovi soci: secondo quanto riportato dal quotidiano economico ‘ilSole24Orè, infatti, l’imprenditore edile marchigiano Edoardo Longarini (in passato presidente dell’Ancona) starebbe trattando con UniCredit per diventare azionista in vista del prossimo aumento di capitale previsto entro fine maggio.

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