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Brutto passo indietro della Roma, il Verona vince 3-2

Roma – Dopo sei vittorie consecutive tra Serie A e Conference League, arriva la prima sconfitta stagionale per la Roma di Mourinho, superata 3-2 dal Verona al Bentegodi. Il tecnico giallorosso è costretto a rinunciare a Vina, sostituito da Calafiori, e preferisce l’uzbeko Shomurodov a Mkhitaryan.

Magia di Pellegrini per il vantaggio
Nei primi minuti ritmi blandi e fase di studio per entrambe le squadre. Il primo squillo arriva al 9′ minuto, quando Simeone al limite controlla e in girata manda il pallone non lontano dalla porta. Al 16′ prima grande occasione per la Roma: sulla trequarti Pellegrini batte una punizione e trova Cristante a centro area, il cui colpo di testa si stampa sulla traversa. Poco dopo ci prova Barak dalla distanza, ma Rui Patricio blocca senza troppi problemi. Alla mezz’ora Karsdorp commette un errore in uscita palla al piede e concede al Verona un’altra buona chance, sprecata di un soffio da Lazovic. Al 36′ arriva la magia che porta avanti la Roma: cross di Karsdorp dalla destra e tacco volante di Pellegrini, che beffa Montipò sul primo palo. Prima dell’intervallo ci prova Zaniolo, ma la sua conclusione da buona posizione è rimpallata da Abraham.

Pioggia di goal e vittoria gialloblu
Nella ripresa succede tutto nel giro di una ventina di minuti. Passano tre minuti e il Verona pareggia con Barak, lesto a ribattere in rete da due passi dopo una carambola in area. Cinque minuti dopo la squadra di Tudor passa addirittura in vantaggio con un gran goal di Caprari, bravo a battere Rui Patricio con un potente destro rasoterra sul palo lontano. Altri quattro minuti più tardi, al 58′, al termine di un gran contropiede gestito da Pellegrini e Abraham, un cross del numero sette per il centravanti inglese viene messo in rete da Ilic, per il più classico degli autogoal che consegna il pareggio alla Roma. Partita finita? Nemmeno per sogno, perchè cinque giri di orologio più tardi è Faraoni ad andare in rete con il goal della domenica: controllo e destro al volo di mezzo esterno che bacia la traversa e si infila in rete. Quattro goal in venti minuti scarsi. Nel finale girandola di cambi da entrambe le parti, Mourinho tenta il tutto per tutto ma le conclusioni pericolose stentano ad arrivare, ed anzi è Rui Patricio ad essere chiamato alla grande parata su Caprari.

Arriva la prima sconfitta, ma niente tragedie
Dopo sei vittorie consecutive arriva la prima sconfitta per i giallorossi, sconfitti dal redivivo Verona del neotecnico Tudor. Tanti gli errori commessi oggi dalla Roma: fase difensiva incerta, con troppi spazi lasciati ai velocisti avversari, centrocampo poco filtrante, che quasi mai è riuscito a fermare le idee di palleggio del Verona, e attacco spuntato, troppo statico e affidato agli spunti dei solisti più che al gioco di squadra. Non è comunque una sconfitta che deve far preoccupare, la Roma non era da scudetto prima e non è da retrocessione ora. Prossimo impegno giovedì, quando all’Olimpico arriverà l’Udinese di Gotti.

Photo credit AS Roma

Andrea Trupiano