Cala il sipario, la Roma vince 3-1 in casa della Juventus

Roma – Ultima giornata di campionato, la Roma è matematicamente quinta, la Juventus è già campione d’Italia. Ampio turnover per entrambe le squadre in vista degli impegni europei, contro Siviglia e Lione. Fonseca lancia Fuzato e Calafiori e risparmia i vari Dzeko, Mkhitaryan e Kolarov. Sarri schiera diversi giocatori dell’Under 23, tra cui Muratore e Zanimacchia. Non convocato Ronaldo.

Higuain segna subito
Dopo soli cinque minuti di gioco la Juventus passa in vantaggio grazie al Pipita. Dalla bandierina Muratore batte sul primo palo dove trova la spizzata di Rabiot, che allunga la traiettoria mettendo Higuain nella condizione di mettere in rete a due passi da Fuzato. Non benissimo Ibanez, che si perde Higuain, e Zappacosta, che non segue il taglio dell’argentino.

Kalinic ristabilisce la parità
A metà primo tempo, dopo un paio di buone occasioni non sfruttate, la Roma arriva al meritato pareggio. Perotti batte un corner dalla sinistra, a centro area Kalinic salta e in anticipo su Rugani batte di testa un immobile Szczesny.

Gran goal di Calafiori annullato
Dopo la mezzora di gioco la Roma trova anche il secondo goal: corner dalla destra battuto da Perotti, Szczesny anticipa tutti e respinge il pallone coi pugni, con Calafiori che ben appostato al limite dell’area scaglia un destro al volo dritto alle spalle del portiere polacco. L’arbitro però, su segnalazione del guardalinee, annulla la rete, visto che sul tiro dalla bandierina il pallone era uscito sul fondo.

Perotti su rigore e Roma in vantaggio
Praticamente allo scadere dei primi quarantacinque minuti di gioco arriva l’episodio che porta la Roma in vantaggio. Villar allarga splendidamente il gioco a sinistra su Calafiori che, lasciato troppo libero da Danilo, ha tutto il tempo di entrare in area ed essere stesso dallo stesso brasiliano, con Rocchi che indica il dischetto. Perotti è poi freddo nel trasformare la massima punizione.

Ancora Perotti per il tris della Roma
Pochi minuti della ripresa e i capitolini allungano nel punteggio grazie al Monito. Zaniolo riceve palla nella propria metà campo, si gira e parte in percussione fino ad arrivare al limite dell’area juventina, dove dopo una finta serve splendidamente Perotti, che all’altezza degli undici metri batte ancora una volta Szczesny con un tiro di prima intenzione. Decisiva nell’occasione la deviazione di Demiral.

Palo di Ramsey
Dopo la terza rete romanista i padroni di casa cercano di alzare ritmo e baricentro per tentare la rimonta, ma un po’ il caldo un po’ le seconde linee la Juventus non riesce nell’intento. E’ però Ramsey a mettere i brividi a Fonseca, quando giunti all’ora di gioco il gallese raccoglie un ottimo pallone servito da Higuain e lascia partire un destro che termina la propria corsa sul palo alla destra di Fuzato.

La Juventus per riaprirla, la Roma per chiuderla
Negli ultimi trenta minuti del loro campionato, entrambe le squadre creano diverse occasioni per arrotondare il punteggio. La Juventus va al tiro con Olivieri e Higuain, con il primo tiro respinto e il secondo fuori di poco, la Roma ha diverse occasioni per trovare la quarta rete con Kalinic, il cui tiro termina alto, Zappacosta, il cui destro finisce di poco fuori, e con Kluivert, la cui conclusione viene murata da un difensore bianconero.

La Roma espugna lo Juventus Stadium
Dopo nove anni e dieci sconfitte consecutive, la Roma riesce finalmente a uscire dallo stadio torinese con il bottino pieno. Lo fa al termine di una partita priva di un reale significato di classifica e con diverse seconde linee in campo in entrambe le formazioni, ma che comunque serve a spezzare la maledizione che fino ad oggi aveva visto i capitolini uscire sempre perdenti dallo Stadium. La Roma termina il campionato al quinto posto con 70 punti, 77 goal segnati e 51 subiti. Fallito l’obiettivo stagionale, ovvero la qualificazione in Champions League, ma resta da dire che 70 punti sono tanti per una quinta posizione, segno che le squadre davanti hanno fatto un grandissimo campionato. L’anno prossimo sarà obbligatorio arrivare tra le prime quattro, ma per farlo bisognerà migliorare la fase difensiva, come evidenziato dalle 51 reti incassate quest’anno.

Testa al Siviglia
Archiviato il campionato, ora la Roma si tuffa nuovamente in Europa League, dove dovrà affrontare in gara secca a Duisburg il Siviglia. Non una partita semplice, dove tra l’altro mancherà Veretout per squalifica e probabilmente Smalling, per il quale manca ancora l’accordo con il Manchester United, ma sicuramente una partita da giocare alla pari contro un avversario preparato ed esperto della competizione.

Andrea Trupiano